Basf soddisfatta del suo ritorno a Plast

A poco più di due settimane dalla chiusura di Plast 2026, MacPlas ha incontrato Filippo Sola, senior sales manager – engineering plastics di Basf Italia, per chiedere un riscontro sulla partecipazione alla ventesima edizione della manifestazione internazionale triennale da parte del colosso dalla chimica e delle materie plastiche che quest’anno ha deciso di ritornare all’appuntamento fieristico milanese. 

Come valuta la partecipazione di Basf a Plast 2026? Quali sono stati i momenti o i contatti più significativi di questa edizione? 
“Abbiamo scelto di partecipare al Plast 2026 con la volontà di mostrare vicinanza al mercato italiano in un momento complesso. Dovendo tirare le somme a fine fiera, possiamo dire di essere soddisfatti della partecipazione; abbiamo infatti riallacciato contatti più stretti con diversi clienti con cui stiamo già collaborando in modo discontinuo. La fiera è stata l’occasione per sederci al tavolo insieme, ragionare più a lungo termine e capire come potremmo metterci in gioco per supportare in modo continuato la loro produzione. Oltre a numerosi “primi contatti”, che ci impegneremo a servire con le peculiarità del nostro programma #OurPlasticJourney; questo racchiude sotto lo stesso ombrello lo sviluppo di soluzioni plastiche innovative, sostenibili e ad alte prestazioni lungo l'intero ciclo di vita del prodotto. Ecco, quindi, che trovare un momento come quello del Plast per approfondire insieme le necessità della filiera è per noi sicuramente importante”.

Il contesto geopolitico attuale sta influenzando le strategie e le scelte dei vostri clienti nel settore plastica e gomma? Ha percepito segnali in questo senso durante la fiera?
“Assolutamente sì. Gli avvenimenti geopolitici degli ultimi anni stanno influenzando enormemente il settore. Basti pensare al costo dell’energia nel nostro continente dallo scoppio del conflitto in Ucraina, a cui sono seguiti i dazi, fino alla chiusura dello stretto di Hormuz degli ultimi mesi. Tutti avvenimenti che mettono a dura prova il comparto produttivo europeo. In uno scenario così complicato, in cui si fa sempre più forte l’esigenza di difendere l’autonomia strategica del nostro continente, abbiamo pensato che fosse importante essere presenti all’edizione di quest’anno di Plast come primo produttore chimico Made in Europe. La produzione di Basf in Europa è un dettaglio importante, che anche in momenti di incertezza come quelli che viviamo ci garantisce la possibilità di fornire un servizio ai clienti senza interruzioni o ritardi, un maggiore riparo dalle incertezze geopolitiche e un’agile assistenza al cliente”.

Quali soluzioni o tecnologie Basf hanno suscitato maggiore interesse tra i visitatori di Plast 2026, e in che direzione si muove la vostra offerta per i prossimi anni?
“Con la nostra divisione Engineering Plastics, a Plast 2026 abbiamo presentato la gamma di prodotti Ultradur e Ultramid. Tra questi ultimi, l’Ultramid Expand è stato quello che più ha catturato l’attenzione dei visitatori. Parliamo di una schiuma basata su granuli espansi a base di poliammide con proprietà uniche, che combina leggerezza e prestazioni avanzate. Si distingue per l’elevata temperatura di deformazione termica e l’ottima resistenza alle alte temperature, mantenendo eccellenti proprietà meccaniche anche oltre i 120 °C. Offre inoltre una buona resistenza chimica ai fluidi automotive, è processabile con tecnologie consolidate come lo stampaggio a iniezione di vapore già in utilizzo per altri materiali, come il polipropilene espanso, ed è riciclabile. È inoltre compatibile con trattamenti di verniciatura tramite cataforesi. Insomma, un prodotto molto versatile e dalle alte prestazioni, che può diventare un alleato importante per la filiera automotive e non solo”.