Additivi per la reticolazione “reversibile” delle poliolefine
Sviluppati e prodotti da Auserpolimeri, società italiana interamente controllata da Brüggemann, i nuovi additivi CompoBack consentono agli espansi poliolefinici e ai compound HFFR (Halogen Free Flame Retardant), così come alle applicazioni per cavi, di preservare proprietà meccaniche e stabilità dimensionale originarie anche a temperature elevate. Questi materiali presentano un comportamento simile alle resine termoindurenti senza richiedere un passaggio di reticolazione aggiuntivo. Allo stesso tempo, conservano la processabilità allo stato fuso senza ulteriori interventi. A differenza della reticolazione permanente, questo processo di stabilizzazione reversibile garantisce la compatibilità con i flussi di riciclo delle poliolefine convenzionali, consentendo il recupero e la rilavorazione senza che ne risentano le prestazioni.
I prodotti CompoBack vengono forniti sottoforma di granuli incolori, facili da processare e disperdibili nel polimero di base in maniera ottimale durante la fase di compoundazione o il processo di estrusione. Il rapporto di miscelazione può variare all’interno di un ampio ventaglio a seconda delle esigenze. Il loro impiego migliora le prestazioni, per esempio, del PE espanso (PEX), rendendolo più stabile grazie a una resistenza al calore migliorata. Le misurazioni comparative effettuate su profili a sezione quadrata estrusi in polietilene sottoposto a espansione fisica dimostrano una notevole riduzione della ritrazione termica. Nei test di laboratorio senza stabilizzazione, è stata rilevata una ritrazione dei profili circa del 75% dopo 24 ore a 100 °C. Tuttavia, se additivati con CompoBack e mantenuti in condizioni appropriate, la ritrazione è risultata trascurabile, simile a quella del PEX reticolato in modo permanente.
Tra le altre applicazioni dei compound additivati con CompoBack si ritrovano articoli estrusi come tubi ad alta pressione e profili ad elevata stabilità dimensionale. Poiché CompoBack sono in grado di migliorare anche la qualità superficiale, i compound si rivelano adatti anche all'uso in miscele contenenti flussi di materiale da riciclo. "Lo sviluppo della gamma CompoBack rappresenta un passo importante verso la sostenibilità ambientale. Prima di tutto, elimina la necessità di reticolare le poliolefine con metodi chimici o mediante radiazioni che comportano un elevato consumo energetico. In aggiunta, CompoBack consente la messa a punto di nuove formulazioni che colmano il divario tra compound non reticolati e compound reticolati durante l'uso, ma che possono essere comunque riciclati. Attualmente stiamo lavorando per diversificare la nostra gamma CompoBack con l’obiettivo di fornire prodotti adatti a diverse applicazioni", ha commentato Paolo Arnaldi, CEO di Auserpolimeri.



