Basf: nel 2025 bene "Winning Ways", scenario macroeconomico alla base del 2026
Nell’esercizio 2025, il Gruppo Basf ha operato in un contesto di mercato globale incerto e caratterizzato da elevata volatilità, con significativi fattori avversi. “Ci siamo concentrati principalmente sugli ambiti sui quali possiamo intervenire e che rientrano nel perimetro della nostra strategia Winning Ways”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Basf, Markus Kamieth, presentando i risultati finanziari 2025 insieme al CFO Dirk Elvermann. La società ha conseguito traguardi rilevanti nell’attuazione della strategia: “Abbiamo avviato con successo i principali impianti presso il nostro nuovo sito Verbund di Zhanjiang. Abbiamo inoltre accelerato i programmi di risparmio dei costi e razionalizzato in modo significativo l’organizzazione di Basf. Infine, abbiamo compiuto progressi rapidi e con esito positivo nelle misure di portafoglio annunciate”, ha aggiunto Markus Kamieth. Tuttavia, il 2025 e, in particolare, il quarto trimestre non hanno registrato un andamento in linea con le aspettative del Gruppo Basf.
Nell’esercizio 2025, le vendite si sono attestate a 59,7 miliardi di euro, rispetto a 61,4 miliardi di euro dell’esercizio precedente. Gli effetti valutari negativi, riconducibili principalmente al dollaro USA, al renminbi cinese e al real brasiliano, hanno inciso in misura significativa sulle vendite. L’Ebitda è stato pari a 5,6 miliardi di euro, dopo i 6,2 miliardi di euro del corrispondente periodo dell’anno precedente. Le componenti straordinarie nell’Ebitda sono state pari a -936 milioni di euro nel 2025. Sono stati rilevati oneri straordinari per 937 milioni di euro relativi a misure di ristrutturazione, principalmente connessi ai programmi di riduzione dei costi in corso, in particolare al programma focalizzato sul sito di Ludwigshafen. L’Ebit si è attestato a 1,6 miliardi di euro, in diminuzione di 176 milioni di euro rispetto al dato dell’esercizio precedente, gli ammortamenti e le svalutazioni inclusi nell’Ebit sono ammontati a 4 miliardi di euro, l’utile netto nel 2025 è salito a 1,6 miliardi di euro. Tale andamento è stato determinato principalmente dall’incremento, su base annua, del risultato netto delle partecipazioni, riconducibile soprattutto al miglioramento della redditività delle società non integralmente consolidate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto. L’aumento è stato sostenuto da proventi netti straordinari per 1,3 miliardi di euro, principalmente in relazione ai rimborsi a Wintershall Dea derivanti dalle garanzie federali per gli attivi espropriati in Russia. Nel corso dell’esercizio 2025, i flussi di cassa generati dalle attività operative sono stati pari a 5,6 miliardi di euro, in calo di 1,3 miliardi di euro rispetto all’esercizio precedente. I flussi di cassa da attività di investimento sono stati pari a -3,2 miliardi di euro nel 2025, dopo -5,1 miliardi di euro nel 2024. Il free cash flow, determinato sottraendo ai flussi di cassa da attività operative i pagamenti effettuati per immobilizzazioni materiali e attività immateriali, è migliorato in modo significativo grazie alla riduzione degli investimenti (capex). Nel 2025, il free cash flow si è attestato a 1,3 miliardi di euro, rispetto a 748 milioni di euro nel 2024.
Per il 2026, il Gruppo Basf prevede un Ebitda al netto delle componenti straordinarie compreso tra 6,2 e 7 miliardi di euro. I segmenti Nutrition & Care e Chemicals dovrebbero registrare un incremento significativo della redditività, mentre Industrial Solutions si attende un lieve miglioramento dei risultati. Nei segmenti Materials e Agricultural Solutions, la società prevede risultati leggermente inferiori a causa degli effetti valutari. al netto delle componenti straordinarie del segmento Surface Technologies è atteso in significativa flessione nel 2026, principalmente per effetto di componenti positive una tantum rilevate nel 2025 nella divisione Environmental Catalyst and Metal Solutions (ECMS). Il free cash flow del Gruppo Basf è atteso tra 1,5 e 2,3 miliardi di euro, stima che si basa su flussi di cassa da attività operative previsti tra 4,9 e 5,7 miliardi di euro, al netto dei pagamenti attesi per immobilizzazioni materiali e attività immateriali per 3,4 miliardi di euro. Le emissioni di CO2 sono previste tra 17,2 e 18,2 milioni di tonnellate metriche, più elevate rispetto all’esercizio precedente principalmente per l’avvio del sito Verbund di Zhanjiang, in Cina, mentre i volumi produttivi degli altri siti dovrebbero rimanere pressoché invariati. Basf intende contrastare tale incremento con misure mirate di riduzione delle emissioni, tra cui un ulteriore aumento dell’efficienza energetica, l’ottimizzazione dei processi e la prosecuzione della transizione verso energia elettrica da fonti rinnovabili.
In sintesi, le previsioni di Basf si basano sulle seguenti ipotesi relative al contesto economico globale nel 2026: crescita del PIL mondiale del 2,7%; crescita della produzione industriale globale del 2,3%; crescita della produzione chimica globale del 2,4%; tasso di cambio medio euro/dollaro pari a 1,20 dollari per euro; prezzo medio annuo del petrolio pari a 65 dollari al barile.



