Riparte la sfida dell’ecodesign promossa da Conai

(Foto IAMP)

Si accendono i riflettori sulla tredicesima edizione di Ecopack, il bando per l’ecodesign promosso da Conai, rivolto alle aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che nel biennio 2024-2025 hanno rimesso in gioco i propri imballi puntando su innovazione, efficienza e riduzione dell’impatto ambientale. L’obiettivo è quello di raccogliere e valorizzare le soluzioni di imballaggio più green immesse sul mercato nazionale, premiando chi ha saputo trasformare la sostenibilità in strategia industriale.

La raccolta dei casi si è aperta il 3 marzo e lo rimarrà fino al 30 aprile. La sfida si gioca nuovamente su nove leve di ecoprogettazione: riutilizzo, ricarica, facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materiale riciclato/recuperato, risparmio di materia prima, risparmio di materia prima vergine, ottimizzazione dei processi produttivi, ottimizzazione della logistica e semplificazione del sistema imballo. Possono candidarsi i progetti relativi a imballaggi in tutti i materiali – acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro – senza limite di numero di casi presentabili, a condizione che per gli imballaggi primari si tratti di formati differenti e per gli imballaggi secondari o terziari l’intervento di ecodesign sia diverso.

Anche per questa tredicesima edizione il montepremi complessivo è pari a 600.000 euro, di cui 550.000 euro saranno ripartiti tra tutti i casi ammessi in funzione del punteggio ottenuto, mentre 50.000 euro finanzieranno cinque super premi da 10.000 euro ciascuno, destinati ai casi più virtuosi in ottica di economia circolare. Ogni proposta sarà sottoposta ad analisi del ciclo di vita (LCA) attraverso l’Eco Tool Conai e verificata dal comitato tecnico, che ne controllerà la conformità ai requisiti previsti dal regolamento. I cinque casi vincitori dei super premi, invece, saranno selezionati da un comitato tecnico allargato, composto da esperti esterni.

Per essere ammessi, i progetti dovranno dimostrare – nel confronto tra imballaggio “prima” e “dopo” – benefici ambientali su almeno due dei tre indicatori LCA analizzati: risparmio energetico, riduzione dei consumi idrici, taglio delle emissioni di CO2. Come in ogni edizione, le procedure di analisi saranno sottoposti alla verifica di un ente terzo di certificazione, a garanzia di trasparenza e correttezza. La lista dei casi vincitori sarà pubblicata a novembre 2026 in occasione della tradizionale premiazione.

“Ogni edizione di Ecopack è un nuovo traguardo verso un sistema produttivo più sostenibile”, ha commentato Simona Fontana, direttrice generale di Conai. “Oggi più che mai, il modo in cui progettiamo gli imballaggi può fare la differenza: scegliere soluzioni che riducono l’impatto ambientale significa non solo ottimizzare l’uso delle risorse, ma anche dare un contributo concreto alla creazione di un modello sempre più circolare. Premiare le imprese che investono in innovazione sostenibile è il nostro modo di valorizzare chi sta giocando una partita decisiva per il futuro del Pianeta. Ci auguriamo che sempre più aziende raccolgano questa sfida”.