Franplast pubblica il suo primo Rapporto di Sostenibilità
Con la pubblicazione del suo primo Rapporto di Sostenibilità riferito al 2025 e redatto secondo le linee guida europee CSRD, Franplast condivide in modo aperto e trasparente il percorso intrapreso mettendo i principi di sostenibilità al centro di ogni decisione aziendale.
I risultati di questo impegno sono prima di tutto evidenti nei numeri legati all'efficienza energetica e alla tutela delle risorse. Negli ultimi tre anni, grazie ai continui investimenti fotovoltaici, l'energia pulita autoprodotta e autoconsumata è aumentata di oltre il 60%. Contemporaneamente è stato ridotto del 13% l'acquisto di elettricità dalla rete. Questo sforzo si è tradotto nella riduzione delle emissioni in atmosfera di quasi 600.000 kg di CO2 all'anno. Per ottimizzare l'uso delle nostre risorse, viene utilizzato anche un sistema di recupero termico delle acque di processo e un impianto di refrigerazione delle linee produttive che ha consentito di ridurre del 32% il prelievo di acque sotterranee.
Per Franplast la transizione ecologica passa anche da materiali elastomerici di alta qualità. Grazie all’attività di ricerca e sviluppo, è stata creata Chemiton Life, una gamma di compound formulata principalmente con materie prime provenienti da fonti rinnovabili o da plastiche riciclate. Questa soluzione rappresenta un'alternativa concreta e a minor impatto rispetto ai tradizionali materiali di origine fossile, proprio come Greenplay, l'elastomero ecologico, sicuro e interamente riciclabile brevettato da Franplast per l'intaso dei campi in erba sintetica. Per garantire l'assoluta scientificità delle proprie soluzioni circolari, l’azienda ha quantificato le emissioni associate all'intero ciclo di vita dei suoi prodotti in conformità alla norma ISO 14067:2018 per la Carbon Footprint di prodotto. Questo approccio rigoroso si riflette anche nel Sistema di Gestione Integrato dell’azienda, che vanta certificazioni internazionali quali ISO 9001 per la qualità, ISO 14001 per l'ambiente, ISO 45001 per la sicurezza, ISO 50001 per la gestione energetica e l'attestato ISO 14064-1 per il monitoraggio della nostra impronta di carbonio di organizzazione.
La responsabilità sociale costituisce un altro pilastro della visione di sviluppo sostenibile di Franplast, nel cui organico la diversità viene attivamente valorizzata, registrando una presenza femminile che raggiunge il 60% tra gli impiegati e una piena parità a livello dirigenziale. Sforzo questo che ha permesso di rinnovare con successo la Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022). L'attenzione verso la stabilità del proprio team si riflette nel fatto che la quasi totalità dei nostri lavoratori (33 su 34) è assunta con contratto a tempo indeterminato e ben 30 di essi lavorano a tempo pieno. Altro dato importante è l’azzeramento degli infortuni sul lavoro nel 2025, risultato ottenuto grazie a costanti investimenti in prevenzione.
Franplast promuove anche il benessere quotidiano dei dipendenti aderendo al programma WHP (Workplace Health Promotion) con la distribuzione settimanale di frutta fresca e campagne antifumo. Questa crescita sociale è accompagnata da un aumento costante delle ore di formazione erogate ai dipendenti, incentrate su competenze ESG, sicurezza, gestione dei rifiuti e controllo qualità.
Per quanto riguarda l’impegno verso la comunità locale, l’azienda sostiene realtà preziose del territorio bresciano, tra cui l'associazione Airno, per la ricerca neuro-oncologica, l'associazione ASD LV7 Experience, che promuove l'inclusione lavorativa di giovani con disabilità, e i progetti di orientamento con scuole locali, come l'Istituto Marzoli, per avvicinare le nuove generazioni ai temi dell'industria sostenibile.
Questo percorso complessivo trova conferma anche nel punteggio di 41 su 52 nel rating di sostenibilità aziendale UNI/PdR 134:2022, che ci posiziona su un livello valutato ufficialmente come buono, e il primo Bilancio di Sostenibilità non è ritenuto dall’azienda come un punto di arrivo, bensì una solida base per guardare avanti. Essa ha già delineato obiettivi chiari in linea con l'Agenda ONU 2030, che comprendono l'efficientamento energetico dei propri edifici, lo sviluppo delle analisi sull'impronta di carbonio dei singoli prodotti e l'adozione delle linee guida ISO 20400 per garantire acquisti sostenibili lungo tutta la filiera di riferimento.



