Il riciclo europeo delle materie plastiche ha bisogno di soluzioni strutturali urgenti

(Foto Recycling Europe)

L'impennata dei prezzi del petrolio registrata nel primo trimestre del 2026, determinata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, ha modificato temporaneamente gli equilibri economici del mercato delle materie plastiche. Il repentino aumento del costo delle materie plastiche vergini ha offerto all'industria europea del riciclo un temporaneo allentamento della pressione dopo anni caratterizzati da una domanda debole di riciclato e da una concorrenza sleale esercitata dai polimeri vergini a basso costo. È quanto osserva Recycling Europe, che, tuttavia, ritiene che questo miglioramento congiunturale non possa essere interpretato come un segnale di ripresa. Le criticità strutturali che gravano sull'industria europea del riciclo delle materie plastiche restano infatti del tutto irrisolte. La competitività del mercato delle plastiche riciclate continua a dipendere in modo strutturale dall'andamento dei prezzi dei combustibili fossili, rendendo il settore estremamente vulnerabile a futuri shock di mercato. L'industria del riciclo non può affidare la propria sostenibilità economica al susseguirsi di crisi geopolitiche o di impennate delle quotazioni petrolifere. Per superare questa situazione sono necessari interventi strutturali, sia a livello dell'Unione europea sia a livello nazionale.

Recycling Europe rileva come gli ultimi dati evidenzino un drastico rallentamento della transizione europea verso un sistema circolare delle materie plastiche. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante, anche alla luce del fatto che, a partire dal 21 novembre 2026, sarà vietata l'esportazione dei rifiuti di plastica verso i Paesi non appartenenti all'OCSE. In assenza di un forte impegno a favore delle plastiche riciclate "Made in Europe" e di investimenti adeguati lungo l'intera economia circolare europea delle materie plastiche, comprese le infrastrutture per la raccolta, la selezione e il riciclo, l'Unione Europea rischia un marcato incremento del ricorso alla discarica e all'incenerimento una volta venuti meno gli sbocchi rappresentati dalle esportazioni. Anche i costi della gestione dei rifiuti plastici sono destinati ad aumentare sensibilmente per le autorità locali, i detentori dei rifiuti e i sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR). Rafforzare la domanda di plastiche riciclate prodotte in Europa deve diventare una priorità politica immediata. I decisori politici, a livello sia di Unione Europea sia nazionale, devono intervenire con urgenza per creare le condizioni strutturali necessarie a garantire un'industria europea del riciclo delle materie plastiche solida e resiliente.

Pur riconoscendo che, nel Winter Package 2025, la Commissione europea ha correttamente evidenziato come "siano necessari interventi urgenti a livello dell'UE e degli Stati membri per favorire il riciclo e l'impiego di materiali riciclati", secondo Recycling Europe le misure proposte finora restano insufficienti. In assenza di un intervento immediato, l'Europa rischia di perdere ulteriore capacità strategica di riciclo – dopo aver già perso un milione di tonnellate di capacità di riciclo delle materie plastiche tra il 2023 e il 2025 – prima che gli obblighi relativi al contenuto riciclato previsti dalla normativa europea entrino pienamente in vigore.

In risposta a tale scenario, Recycling Europe Plastics propone una serie di misure politiche urgenti che devono essere attuate e applicate in modo coerente:
- stimolare la domanda di plastiche riciclate "Made in Europe" attraverso: l’attuazione di obblighi di contenuto riciclato con preferenza europea; la definizione di solide clausole speculari, adeguatamente applicate, per materiali e beni importati; la generalizzazione dell’eco-modulazione dei contributi di responsabilità estesa del produttore (EPR); il rafforzamento dei requisiti in materia di appalti pubblici verdi (GPP);
- affrontare l’aumento dei costi operativi ed energetici;
- adottare con urgenza criteri End-of-Waste (EoW) europei per le plastiche;
- introdurre misure di Green VAT sui prodotti realizzati con plastiche riciclate;
- semplificare e accelerare le procedure autorizzative per i progetti di riciclo.