Plastics Europe accoglie con favore la proposta UE di revisione del sistema ETS
(Foto Plastics Europe)
L’industria europea dei produttori di materie plastiche, attraverso l’associazione Plastics Europe che la rappresenta, ha espresso un primo parere positivo verso la proposta UE di revisione del sistema di scambio delle quote di emissione (ETS), presentata nei giorni scorsi. In tale revisione vengono identificati alcuni punti chiave a supporto della transizione ecologica dell’industria della plastica europea senza che questa subisca contraccolpi in chiave di competitività.
In particolare, pur essendo ancora in corso la valutazione approfondita dell'intero pacchetto di misure, Plastics Europe identifica cinque punti nodali a tal fine:
- il mantenimento dell'assegnazione gratuita delle quote di emissione anche oltre il 2030 e il miglioramento dei valori di riferimento per il periodo 2026-2030, al fine di sostenere in modo più efficace i percorsi di decarbonizzazione dell'industria;
- il reinvestimento dei proventi derivanti dal sistema ETS a favore dei processi di decarbonizzazione delle imprese;
- il riconoscimento delle misure di economia circolare tra gli interventi ammissibili al finanziamento mediante i proventi ETS gestiti dagli Stati membri;
- l'estensione del sistema ETS agli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani;
- il riconoscimento della contabilizzazione del carbonio non permanente quale strumento per favorire la diffusione delle plastiche di origine biologica e di quelle ottenute mediante cattura e utilizzo del carbonio (CCU).
Per l’associazione europea, queste proposte trasmettono un messaggio chiaro: obiettivi climatici e competitività industriale devono procedere di pari passo.
“Il mantenimento dell'assegnazione gratuita delle quote di emissione oltre il 2030, insieme alla proposta della Commissione di aggiornare i valori di riferimento ETS per il periodo 2026-2030 affinché riflettano più fedelmente la realtà industriale, contribuirà a garantire una maggiore certezza degli investimenti per le industrie europee ad alta intensità energetica. Accogliamo inoltre con favore la proposta di reinvestire i proventi del sistema ETS nei percorsi di decarbonizzazione dell'industria, nonché di estendere il sistema ETS agli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani. È particolarmente incoraggiante constatare che la proposta includa le misure di economia circolare tra le attività ammissibili al finanziamento attraverso i proventi ETS gestiti dagli Stati membri. Si tratta di un segnale importante e di un riconoscimento del ruolo centrale dell'economia circolare quale leva fondamentale per la riduzione delle emissioni nei settori soggetti all'ETS. Il principio è chiaro: il sistema ETS deve sostenere la transizione dell'industria e le risorse che essa stessa contribuisce a generare devono essere reinvestite per rafforzare le condizioni economiche che rendono possibile la decarbonizzazione”, ha dichiarato Virginia Janssens, managing director di Plastics Europe.



