Vademecum per lo stampaggio a iniezione
Innovazione, sostenibilità e un approccio su misura: sono queste le direttrici con cui Sirmax Group si è presentata all’edizione 2025 del K, portando a Düsseldorf il risultato di un lungo lavoro di studi che segna un passo avanti nella lavorazione della plastica circolare: il “Vademecum per lo stampaggio ad iniezione”, un documento tecnico realizzato tramite un approfondito lavoro di ricerca e sperimentazione sullo stampaggio del polipropilene riciclato condotto da Smart Mold, spin-off dell’Università di Padova partecipato al 50% dal gruppo, assieme ai centri ricerca e sviluppo di Sirmax.
Il Vademecum è stato presentato in fiera dall’azienda durante l’evento “Molding the future. Optimizing processes with green compounds”, dove Giovanni Lucchetta, fondatore di Smart Mold e professore ordinario dell’Università di Padova, ha illustrato i risultati delle ricerche condotte. La guida si propone come uno strumento concreto per affrontare le criticità tecniche legate all’utilizzo di compound circolari – dalla degradazione all’instabilità termica, fino ai difetti estetici e funzionali – offrendo soluzioni validate da prove sperimentali e pubblicazioni scientifiche.
La lavorazione del polipropilene riciclato presenta complessità intrinseche che richiedono competenze specialistiche e una padronanza approfondita delle variabili di processo. Solo un controllo preciso dei parametri consente di garantire qualità, stabilità e prestazioni del prodotto finale. Attraverso analisi dei difetti, prove di stampaggio e ottimizzazione dei parametri, lo studio identifica condizioni ideali su temperature, tempi di residenza e velocità di iniezione, che consentono di ottenere manufatti affidabili e ripetibili. La guida, oltre a essere un manuale tecnico, è l’espressione di un modello consulenziale che riflette il modo in cui Sirmax affianca i propri clienti, dalla progettazione del manufatto alla scelta del compound, dall’ottimizzazione dei processi fino alla formazione.
“La plastica può evolversi in chiave responsabile, con un’offerta ampia e diversificata”, ha sottolineato Massimo Pavin, presidente e CEO di Sirmax Group. “La nostra forza è unire performance elevate con qualità costante in tutto il mondo, reale sostenibilità e un servizio tecnico che va dalla progettazione dei materiali fino all’ottimizzazione delle tecniche di stampaggio. È questa integrazione tra prodotti, servizi e visione globale che ci permette di accompagnare i clienti in tutto il mondo verso la transizione green”.
La presentazione del Vademecum si è inserita nel più ampio concept “Different materials, same promise”, con cui Sirmax si presenta al K 2025. Esso attraversa tutte le linee di prodotto, oggi articolate in sei macro-famiglie di compound: polipropilene (non caricato, additivato, rinforzato con fibre o modificato); tecnopolimeri ad alte prestazioni (stirenici, tecnici, speciali e blend), commercializzati con i marchi Iso e Dafne; elastomeri termoplastici Xelter, alternativa innovativa alla gomma vulcanizzata con effetto soft-touch; biocompounds biodegradabili e compostabili; versioni green di tutte le linee, con contenuto variabile di riciclato post-consumo o post-industriale. Ogni materiale è progettato per garantire prestazioni elevate, versatilità e sostenibilità, rispondendo alle esigenze più diversificate di settori come auto, edilizia, elettronica, packaging, sport e tempo libero.
Accanto ai comparti storici – auto ed elettrodomestico – Sirmax ha presentato al K 2025 la nuova business unit dedicata al settore elettrico ed elettronico, comparto in rapida crescita che richiede materiali ad alte prestazioni e stringenti certificazioni. Per questo il gruppo ha destinato oltre 3 milioni di euro a nuovi impianti, laboratori e risorse specializzate, con l’obiettivo di presidiare un mercato globale ad alto potenziale. Sono già in corso le certificazioni UL94 e RTI, fondamentali per rispondere alle richieste dei grandi player internazionali.
Il concept esprime la garanzia di prestazioni eccellenti e qualità costante, indipendentemente dalla resina utilizzata. Il vademecum ne è l’emblema: un ponte tra ricerca e applicazione, attraverso cui trasformare l’innovazione in valore concreto per l’intera filiera.



