Calcolare l’entità dei dazi sui macchinari esportati negli USA

Con l’introduzione del nuovo dazio del 15% su tutte le merci in ingresso negli Stati Uniti, inclusi i macchinari industriali provenienti dalla UE, diventa fondamentale per le aziende esportatrici essere innanzitutto perfettamente a conoscenza delle regole di attribuzione dell’origine alle merci, regole che peraltro negli USA differiscono in parte da quelle europee.

Infatti, l'importo dei dazi potrà essere anche significativamente diverso qualora il bene esportato dalla UE risulti in realtà di origine cinese oppure del Regno Unito o svizzera (ora con dazio al 39%) o messicana (ora con dazio al 25%), se non addirittura americana, qualora in territorio statunitense dovesse subire lavorazioni significative. Ma ancor più importante diventa la possibilità di escludere dal valore doganale del macchinario o del ricambio, secondo le specifiche regole della dogana USA, tutta una serie di servizi, oneri accessori, costi di attività o altro, in modo da ridurre legittimamente il valore doganale del bene esportato.

Per affrontare in dettaglio queste tematiche e fornire opportuni consigli operativi alle aziende, l'area tecnica di Amaplast, l’associazione nazionale dei costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma, insieme alla Scuola SBS, organizza due sessioni formative della durata di quattro ore il 10 e l’11 settembre prossimi. Per ciascuna sessione è stato fissato un numero massimo di 30 partecipanti, così da garantire la possibilità di affrontare i singoli casi di interesse aziendale.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni, Amaplast o [email protected]