Ottavo rinvio per la plastic tax

(Foto MEF)

Il Documento Programmatico di Bilancio presentato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 14 ottobre rinvia l’entrata in vigore della plastic tax al primo gennaio 2027. Si tratta dell’ottavo rinvio dell’imposta sui manufatti plastici monouso, che sarebbe dovuta entrare in vigore il primo luglio 2026. Come riportato in una nota riassuntiva dei principali provvedimenti introdotti dal Documento Programmatico di Bilancio pubblicata nel sito internet del MEF, infatti, “è prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione della plastic tax e sugar tax”. La proroga della “sterilizzazione” non corrisponde definitivamente al primo gennaio 2027, ma dipenderà dalle decisioni legislative dei prossimi mesi e ai tempi tecnici provisti per l’adozione del provvedimento.

“La manovra di finanza pubblica interviene in un contesto in cui permangono forti elementi di incertezza, ha dichiarato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. “L’impegno del Governo, in questo scenario, è proseguire da un lato nell’azione di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, delle imprese e per il sociale, dall’altro assicurare la sostenibilità della finanza pubblica”.

Introdotta con la Legge di Bilancio 2020, la plastic tax entrando in vigore graverebbe con 0,45 euro a chilogrammo sui manufatti così detti MACSI, ossia in plastica monouso vergine non riciclata, a esclusione di quelli in plastica proveniente da riciclo o in materiali compostabili. Di fatto tale imposta non è mai entrata in vigore ed è stata più volte rinviata, finora appunto sette, per le difficoltà della sua applicazione così come dell’opposizione dei produttori dei manufatti coinvolti e delle associazioni rappresentanti, oltre che delle incertezze su controlli e sanzioni.