Plastindia 2026, vetrina di un mercato che corre
Sono 35 le aziende italiane partecipanti a Plastindia 2026, fiera settoriale in programma a Nuova Delhi dal 5 al 10 febbraio, molte delle quali raggruppate nella collettiva coordinata da Messe Düsseldorf, agente esclusivo per l’Europa della mostra indiana. Inoltre, numerose altre imprese dall'Italia saranno ospitate presso gli stand dei propri agenti o partner locali. Anche Amaplast – l’associazione nazionale di categoria aderente a Confindustria che raggruppa oltre 170 costruttori – sarà presente con uno stand istituzionale condiviso con Agenzia ICE e saranno diverse le iniziative promozionali svolte congiuntamente a supporto delle aziende presenti a Plastindia.
In particolare, oltre alle attività di comunicazione sui media locali specializzati, è programmato per venerdì 6 febbraio, dalle 11.00 alle 14.00, presso una delle sale convegni del quartiere fieristico Bharat Mandapam, l’evento denominato “Italian Technology Day”. Il programma dell’incontro prevede una serie di interventi da parte di aziende italiane, che presenteranno agli operatori indiani e internazionali partecipanti alla mostra di Nuova Delhi le loro attività, gamma di produzione, e, soprattutto, soluzioni tecnologiche più innovative, con particolare riferimento a case history relative al mercato indiano. A seguire, un evento conviviale di networking.
La mostra specializzata di Nuova Delhi sarà anche l’occasione per presentare la ventesima edizione di Plast-Salone Internazionale per l’Industria delle Materie Plastiche e della Gomma, la storica fiera organizzata da Promaplast (società di servizi di Amaplast), che si svolgerà a Milano dal 9 al 12 giugno 2026. E nell’ambito dell’ampio progetto di incoming di buyer a Plast 2026 – che avrà il supporto di Agenzia ICE – il gruppo più numeroso di delegati in visita alla fiera italiana è previsto proprio dall’India. Da 13 anni, Amaplast presidia direttamente il mercato indiano grazie a un desk con sede a Mumbai che supporta le aziende associate con analisi di mercato, ricerca di partner, monitoraggio dei settori applicativi, profilazione dei concorrenti ecc.
Nel 2024, l’India è risultato il quinto importatore mondiale di macchine per plastica e gomma, con un controvalore di 2,24 miliardi di euro, alle spalle e a brevissima distanza dalla Germania. Nel decennio 2015-2024, il tasso di crescita annuale composto delle importazioni indiane di tecnologia è risultato di gran lunga il più elevato (+6,9%) tra i primi venti Paesi acquirenti. Le dimensioni intrinseche del mercato e i piani di investimento del Governo volti a favorire lo sviluppo del manifatturiero locale fanno sì che il Paese rappresenti uno sbocco commerciale dalle grandi potenzialità per i costruttori italiani di macchine, attrezzature e stampi per plastica e gomma. Le aziende trasformatrici sono circa 30.000 e il consumo di polimeri, al momento nell’ordine dei 25 milioni di tonnellate all’anno, potrebbe raggiungere i 160 milioni di ton entro il 2060, raddoppiando l’attuale quota sulla domanda globale.
In base alle elaborazioni del Centro Studi di Amaplast sui dati di commercio estero pubblicati da Istat, nel periodo 2015-2024 la progressione media dell’export italiano di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma verso l’India è stata del +8,6%. Nel 2024, il valore delle forniture di Made in Italy ai trasformatori indiani ha raggiunto il record storico assoluto di 110 milioni di euro e tale soglia è già stata abbondantemente superata solo nei primi nove mesi del 2025, con quote consistenti di impianti ad alto valore aggiunto. Peraltro, il 16 gennaio 2026, il Ministero delle Industrie Pesanti indiano ha annunciato il ritiro del quadro normativo sulla sicurezza delle macchine e delle apparecchiature elettriche (Omnibus Technical Regulation) introdotto a fine agosto 2025. Il provvedimento è immediatamente applicabile e quindi non è più necessario per le aziende ottenere la certificazione BIS per esportare macchinari in India. Si tratta di una decisione che non potrà che semplificare l’approccio al mercato indiano, in quanto sarà sufficiente fornire la dichiarazione di conformità CE.



