Nel settore dei dispositivi medicali, ogni componente plastico o in silicone entra in contatto con la vita delle persone. La scelta di chi lo produce non è solo industriale. È una questione di sicurezza.

Quando si parla di stampaggio per il biomedicale, le variabili cambiano. Non si tratta solo di tolleranze dimensionali o tempi di consegna, ma di garantire che ogni componente sia sicuro, tracciabile, conforme a normative stringenti e prodotto in condizioni ambientali controllate.

Un componente per la somministrazione farmacologica, dispositivi per la manipolazione di campioni liquidi, cuvette o coni di aspirazione: sono tutti componenti che non ammettono errori. 

La scelta di un partner produttivo specializzato nel settore medicale non è una decisione di acquisto, ma una scelta di qualità, competenza ed esperienza: tre elementi che incidono direttamente sull’affidabilità del prodotto finale.

Il nuovo stabilimento di Plax Group aperto a Gennaio 2025 è stato pensato con l’idea di includere tutte quelle che sono le attività fondamentali per lo sviluppo e la produzione di componenti biomedicali: 

• Produzione in camera bianca ISO 8 e ISO 7 e in camera grigia; 
• Tecnici ed ingegneri dedicati alla progettazione di stampi; 
• Linee di assemblaggio in clean rooms;
• Stampaggio LSR medicale;
• Termoformatura in clean room ISO 8; 
• Controllo qualità h24.

A rafforzare questa capacità produttiva e il servizio completo c’è anche l’inserimento di una nuova pressa dedicata allo stampaggio del silicone liquido medicale (LSR). Una tecnologia introdotta per realizzare componenti che richiedono maggiore controllo di processo, ripetibilità e flessibilità, soprattutto in applicazioni in cui il materiale deve resistere a condizioni particolari o entrare in contatto con ambienti sensibili.

L’obiettivo è offrire al cliente un servizio completo: dalla progettazione e costruzione dello stampo alle prime campionature, fino alla produzione di massa, con la possibilità di fornire un prodotto assemblato, confezionato e pronto per la distribuzione. Questo approccio consente di ridurre i tempi di gestione del progetto, garantire una produzione tracciata e offrire al cliente un unico interlocutore lungo tutta la filiera.

Nel biomedicale, la sicurezza del paziente non dipende solo dal dispositivo finito, ma da ogni scelta fatta lungo la filiera produttiva. Un materiale non adeguato, un parametro di processo non controllato, una contaminazione o una tracciabilità incompleta possono incidere sull’affidabilità del componente e, di conseguenza, sulla qualità del prodotto finale. Per questo ogni fase, dalla progettazione dello stampo alla produzione e all’assemblaggio, deve essere gestita con metodo, competenza e pieno controllo.

Per approfondire o richiedere maggiori informazioni, visita plax.it.