Il 7 novembre si è chiusa a Fiera di Rimini la 28a edizione di Ecomondo, che si è confermata hub globale per la transizione ecologica. Le presenze totali sono cresciute del 7%, con un +10% di quelle estere, mentre oltre 1.700 sono stati i marchi espositori, di cui il 18% dall’estero, su 166.000 metri quadrati di superficie del quartiere fieristico.

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A rimarcare la centralità dell’evento nel panorama internazionale come guida di un percorso verso il futuro sostenibile che parte dall’Italia e che l’Europa sta continuando a perseguire con decisione, ha contribuito la presenza il 6 novembre del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, in visita nei padiglioni della Fiera. “Possiamo dirci tra i primi Paesi al mondo nella capacità di riciclo”, ha commentato il Ministro. “Si parla tanto di terre rare e materie prime critiche ma il più grande giacimento che abbiamo sono i nostri rifiuti. E la capacità di riciclo si manifesta pienamente proprio in questa fiera, simbolo di innovazione e sostenibilità”.

Ecomondo 2025 si è confermato luogo privilegiato di scambio tra aziende, ricerca e professionisti del settore di tutto il mondo, anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI): un crocevia globale, con oltre 800 buyer ospitati e delegazioni internazionali provenienti da 65 Paesi. Tra i mercati più rappresentati Spagna, Turchia, Polonia, Romania, Serbia, Croazia, Bulgaria, Tunisia, Marocco ed Egitto. A completare il quadro, sono state coinvolte circa 90 associazioni internazionali. Un network che, durante la manifestazione, ha generato 3.800 incontri di business, favorendo la cooperazione e la diffusione di buone pratiche per la transizione ecologica.

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Oltre 200 appuntamenti nelle quattro giornate, di cui circa 70 curati dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, presieduto dal professor Fabio Favahanno composto un programma denso di iniziative, offrendo una lettura aggiornata della transizione green in modo trasversale. RAEE, materie prime critiche, finanza sostenibile a supporto della transizione ecologica, gestione dell’acqua, blue economy, bioenergie, economia circolare, AI applicata alla valorizzazione delle risorse e al monitoraggio dei dati, osservazione della Terra e ruolo della comunicazione per superare i falsi dilemmi della transizione ecologica sono stati alcuni dei temi dibattuti. Grande attenzione alla cooperazione internazionale e alla transizione verde nel Mediterraneo, nonché alle iniziative per l’accesso all’energia pulita e sostenibile nel continente africano, nell’ambito del Piano Mattei e del Programma “Mission 300”, con la quinta edizione dell’Africa Green Growth Forum. Il ritorno di Sal.Ve, il salone biennale del veicolo per l’ecologia, in collaborazione con Anfia, ha portato in mostra l’intera gamma della produzione di allestimenti per veicoli industriali e speciali per raccolta dei rifiuti solidi e liquidi, spazzamento stradale e spurghi.

A Ecomondo 2025 l’innovazione ha fatto da ponte tra scienza e mercato: l’Innovation District ha dato spazio e visibilità a 40 startup italiane e internazionali dall’alto contenuto tecnologico, di cui 20 da Marocco e Tunisia selezionate nell’ambito del progetto Lab Innova for Africa “Luca Attanasio”, promosso da Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Accanto all’esposizione, Ecomondo ha consegnato il Premio “Lorenzo Cagnoni” per l’Innovazione Green a sette aziende espositrici per le tecnologie più avanzate e promettenti presentate nei settori espositivi della manifestazione.

La prossima edizione è in programma sempre a Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre 2026.