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Marketing martedì, 24 giugno 2014

Una “smart factory” per l’innovazione

Un'inaugurazione importante, quella del 23 maggio scorso, per la nuova Fabbrica dell'Innovazione Wittenstein, nel polo produttivo di Igersheim, in Germania. Da una timida posa della prima pietra, avvenuta il 30 aprile 2012, si è giunti a una struttura che abbraccia 18000 metri quadri totali, 500 postazioni per 6000 metri quadri di superfici produttive e uffici distribuiti su 3 piani. Elevata anche l'efficienza energetica, certificata.
Già 300 "pionieri" stanno sperimentando giornalmente la nuova avventura lavorativa. Un perfetto connubio di prodotti e sistemi meccatronici degni di una "Smart Factory" di altissimo livello, che utilizza sole, energie rinnovabili e materiali locali ed ecosostenibili, dove il vetro domina ed è luce: vetrate alte 6 metri offrono trasparenza visiva, trasparenza lavorativa, vicinanza senza segreti e senza barriere, per ottimizzare i concetti di sviluppo, produzione, assistenza logistica in ambienti  fluidi e dinamici. Dall'idea al prodotto finito, tutto nel raggio di 30 metri: un'idea semplice eppure innovativa, perché per Wittenstein - importante produttore di dispositivi per il controllo di movimento, sensori e sistemi meccatronici che trovano applicazione anche nelle linee per la trasformazione di materie plastiche - le grandi idee non sono altro che un'interpretazione migliore della realtà... e quindi delle esigenze del cliente.
Tutto è al servizio dell'idea e dell'uomo: processi produttivi rivoluzionari portano necessariamente a prodotti e progetti rivoluzionari: Wittenstein Cyber Motor e Wittenstein Motion Control - trasferendo qui la loro produzione - ne sono un esempio.
Da tutto ciò è scaturita anche l'idea di Manfred Wittenstein, presidente del Collegio Sindacale della società, di dare vita all'Enterpreneur 4.0 Award, un rivoluzionario concorso fotografico internazionale in cui l'artista fotografo incontra e si cimenta con la fabbrica del futuro. E con le seguenti motivazioni il rinomato fotografo Oliviero Toscani, presidente della giuria, ha decretato vincitore l'evocativo ciclo di immagini di intense fioriture primaverili del fotografo Sascha Weidner: "Un intreccio armonico e interdisciplinare, in cui la natura - proprio come  la Fabbrica dell'Innovazione Wittenstein - rimane coerente a se stessa pur rinnovandosi sbocciando, offrendo una perfezione tecnologica che ben si adatta alle vicissitudini ora climatiche ora economiche, in un contesto in continua evoluzione".
E la fotografia è forse l'espressione artistica migliore per entrare nel futuro, in quanto permette di capire ed elaborare il presente, un po' come accade nelle "Smart Factory", le fabbriche intelligenti, dove si guarda lontano per offrire una produzione flessibile e sostenibile in continua crescita. E la Fabbrica dell'Innovazione Wittenstein va sicuramente in questa giusta direzione.

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