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Materiali lunedì, 11 gennaio 2021

RadiciGroup investe 15 milioni di euro in un nuovo impianto per meltblown

Con un investimento di 15 milioni di euro per l’acquisizione di una nuova linea per la produzione di meltblown, materiale utilizzato per la fabbricazione di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale (DPI) prosegue l’impegno di RadiciGroup per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

 

Il gruppo bergamasco - in prima linea dall’inizio della pandemia nella lotta alla diffusione del coronavirus con l’attivazione, in tempi strettissimi, di una filiera locale per realizzare camici e altri dispositivi in tessuto non tessuto - ha maturato velocemente la decisione di puntare anche sulla produzione di meltblown, altro tipo di TNT non presente sul mercato italiano, ma indispensabile nella realizzazione delle mascherine chirurgiche.

 

“In piena pandemia è risultata evidente la mancanza di disponibilità di meltblown. Noi stessi continuavamo a ricevere decine e decine di richieste di potenziali clienti: il meltblown è un materiale prodotto in quantità minima in Europa e sicuramente non sufficiente per fronteggiare le esigenze in emergenza sanitaria. Visto che abbiamo una consolidata esperienza nel mondo dei tessuti non tessuti, ci siamo mossi velocemente per capire come sviluppare una filiera made in Italy per i DPI e, appena si è presentata l’opportunità di fare concretamente qualcosa, non abbiamo avuto esitazioni”, ha dichiarato Maurizio Radici, vicepresidente e COO di RadiciGroup.

 

Il nuovo impianto, in corso di installazione, è estremamente sofisticato, tecnologicamente avanzato e di notevoli dimensioni: presenta un’elevata produttività e consente di realizzare prodotti con caratteristiche tecniche particolari, non solo a base di polipropilene, ma anche di altri polimeri, come poliestere, poliammide e TPU. Il macchinario sarà operativo presso Tessiture Pietro Radici, società del gruppo con sede a Gandino (Bergamo), dove sono stati anche effettuati lavori di adeguamento degli spazi. L’installazione terminerà entro gennaio, dopo di che l’impianto entrerà in funzione a ciclo continuo 7 giorni su 7.

 

“Grazie a questa nuova linea, installata in Val Seriana, tra le zone più colpite dalla pandemia, RadiciGroup diventerà uno dei pochi produttori europei in grado di offrire sia il non tessuto con tecnologia spunbond, già consolidata da anni presso le Tessiture Pietro Radici e utilizzato nelle mascherine come parte esterna e a contatto con il viso, sia di meltblown, che rappresenta il vero e proprio elemento filtrante e protettivo di tutti i tipi di mascherine, da quelle chirurgiche a quelle di protezione individuale, tipo FFP2 e FFP3. Come ordine di grandezza, in termini di capacità, il nuovo impianto sarà in grado di produrre circa 120 tonnellate al mese di non tessuto meltblown, con cui è possibile realizzare circa 170 milioni di mascherine chirurgiche”, ha aggiunto Enrico Buriani, CEO di Tessiture Pietro Radici.

 

L’obiettivo è quello di diventare meno dipendenti dalle importazioni extra europee, che durante la pandemia hanno avuto anche pesanti rallentamenti logistici, e riportare in Italia una filiera indispensabile alla salvaguardia della salute in casi di emergenza sanitaria. Basti pensare che da febbraio ad agosto 2020 l’Italia ha importato 2,66 miliardi di euro di mascherine, di cui il 92% dalla Cina.

 

“Riteniamo fondamentale che l’Italia non si faccia trovare impreparata in futuro di fronte a situazioni di emergenza sanitaria. Il nostro Paese dovrebbe avere una propria autonomia nelle filiere di beni essenziali e l’acquisto della nuova linea di meltblown va in questa direzione. Al tempo stesso, rappresenta un investimento per il nostro gruppo, in quanto questo materiale può trovare molte altre applicazioni tecniche, per esempio nel settore della filtrazione, presentando prospettive di sostenibilità economica nel medio periodo”, ha concluso Maurizio Radici.

 

Il meltblown è un tessuto non tessuto a filo continuo con un diametro compreso tra 1 e 5 micron, possiede una elevata capacità filtrante anche per particelle di dimensioni microscopiche come i virus e garantisce traspirabilità e protezione.