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Materiali martedì, 3 maggio 2022

RadiciGroup a Greenplast punta su Renycle

Alla mostra convegno Greenplast (Fiera di Milano, 3-6 maggio) RadiciGroup High Performance Polymers (padiglione 14P, stand C72) punta l’attenzione su Renycle, brand che identifica la gamma di tecnopolimeri per uso ingegneristico realizzati con percentuali variabili di poliammide da recupero sia di origine post industriale che post consumo. Questa nuova linea di prodotti su base PA 6 e PA 66 testimonia concretamente l’impegno di lunga data del gruppo per la sostenibilità.

 

“Ci occupiamo di economia circolare da oltre quarant’anni. In RadiciGroup ogni scarto di produzione diventa una nuova risorsa: abbiamo una pluriennale esperienza nella selezione dei diversi materiali e nella scelta della via migliore per dare loro una seconda vita. Più recentemente abbiamo maturato importanti competenze anche nel riciclo post consumer e oggi ci presentiamo quindi come un partner di fiducia per quei clienti che a loro volta compiono scelte rispettose dell’ambiente e vogliono offrire prodotti sicuri, affidabili, tracciabili e di qualità”, ha spiegato Erico Spini, global marketing manager di RadiciGroup High Performance Polymers.

 

I prodotti Renycle sono frutto di un’accurata selezione delle materie prime in ingresso e di una caratterizzazione meccanica avanzata sia dal punto di vista delle prestazioni meccaniche, chimiche, fisiche ed elettriche sia in riferimento alla riduzione dell’impatto ambientale a confronto con prodotti con polimero 100% vergine (confronto LCA).

 

“Renycle è destinato ad applicazioni di interesse per tutti i mercati di riferimento di RadiciGroup High Performance Polymers: automotive, e-mobility, elettrico-elettronico, settore industriale e dei beni di consumo. Oltre a materiali cosiddetti “general purpose”, la gamma include prodotti specifici come, per esempio, una poliammide 66 con il 30% di fibra di vetro formulata per fornire resistenza ai liquidi di raffreddamento usati nel settore auto o un materiale con interessanti prestazioni ritardanti alla fiamma dedicato al settore elettrico, anche nell’ottica di uno sviluppo futuro sempre più ampio dell’e-mobility”, ha aggiunto il global marketing manager.

 

La filosofia alla base di queste tipologie di materiali è proporre soluzioni alternative ai prodotti standard, in qualche caso in applicazioni ben consolidate: una sostituzione efficace, che deve sempre tenere conto di un piccolo decremento delle proprietà meccaniche (resistenza all’urto, alla trazione, modulo elastico ecc.) intrinseche al riciclo. 

  

“Siamo in una fase di consolidamento e messa a punto delle formulazioni, con importanti progetti già attivi in diversi ambiti. Per essere sicuri di soddisfare le richieste dei clienti, la nostra supply chain e i nostri colleghi di ricerca sviluppo sono sempre alla ricerca di nuove fonti di polimeri di seconda vita tracciabili e di qualità; per ogni progetto di sostenibilità è importante definire con il massimo dettaglio le specifiche tecniche e garantire l’approvvigionamento per l’intero ciclo produttivo”, ha concluso Spini.