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Tecnologia venerdì, 4 dicembre 2020

Molto più di un’open house

Si è svolta dall’1 ottobre a metà novembre “Campetella Robotic Calling 2020”, open house del costruttore marchigiano di robot e sistemi di automazione per presentare due veloci sistemi per IML e le nuove idee di sviluppo dell’azienda. Tutto è stato curato nei minimi dettagli e nulla è stato lasciato al caso per garantire agli ospiti la massima sicurezza attraverso il rigoroso rispetto delle norme igieniche e sanitarie anti-Covid-19.

 

Gli ultimi sviluppi voluti da Carlo Campetella contribuiscono al Lean Management e alla Lean Production, anche in termini di Industria 4.0, con una attenzione costante su nuove idee, concetti e design, anche grazie a un team di ingegneri progettisti che ha consentito di ottenere importanti traguardi anche nel 2020. "Negli ultimi mesi siamo riusciti a produrre in serie una nuova gamma di robot di recente progettazione", ha spiega il figlio, Elia Campetella, direttore generale dell’azienda. "L'obiettivo è quello ridurre l’ingombro a terra, assicurando al contempo la massima precisione, velocità e robustezza, applicando soluzione standardizzate ma dotate di un design modulare ispirato da una concezione innovativa. La nostra cultura aziendale, la nostra buona reputazione e le nostra continua spinta all’innovazione sono non solo il nostro, ma anche il vostro capitale".

 

Tra le prospettive di medio-lungo periodo di Campetella spicca anche un nuovo concetto di assistenza, oggi reale grazie all’utilizzo della realtà aumentata. Uno spazio espositivo collocato nelle immediate vicinanze dei sistemi IML realizzati per l’occasione, mostrava come la soddisfazione del cliente finale possa essere garantita anche da remoto. Indossando un visore VR di ultima generazione per esempio era possibile "passeggiare" virtualmente attraverso un impianto di nuova concezione esplorandone tutte le funzioni, i componenti, le interrelazioni, i parametri ecc. Nello stesso modo era possibile scoprire come vengono ordinate le parti di ricambio soggette a usura, come per esempio le etichettatrici, e come vengono montate e smontate nell’impianto.

 

Effetto Covid-19: il contesto commerciale

La domanda di robot e sistemi IML di Campetella non ha finora risentito degli effetti della pandemia. I punti di forza dell'azienda hanno attutito il colpo. "Il settore automobilistico è in declino, ma siamo stati in grado di compensare questo gap con la crescita di segmenti industriali quali il packaging industriale, alimentare e medicale. L'automazione del packaging per la vendita online è in forte crescita, specialmente in Germania, in cui siamo sempre più presenti a livello sia di forza vendita che di assistenza", ha confermato Marco Marconi, sales area manager. L'azienda ha inoltre approfittato delle restrizioni sugli spostamenti per dedicarsi con maggiore impegno a cambiamenti organizzativi e progetti gestionali interni.

 

Campetella Robotics Calling 2020

"Non potevamo arrenderci così. Dobbiamo restare sul mercato, comunicare ed essere proattivi. Questo è ciò che i nostri clienti si aspettano da noi”. Così Marconi ha esposto la strategia di marketing adottata da Campetella. "Quando abbiamo realizzato che tutte le fiere sulla plastica, Fakuma inclusa, sarebbero state cancellate a livello mondiale per tutto il 2020, abbiamo cambiato rotta. Invece di incontrarci a Friedrichshafen, abbiamo invitato i nostri attuali e potenziali futuri partner a farci visita presso la nostra sede di Montecassiano, 800 km più a sud sulla costa adriatica". A tale scopo è stato sfruttato tutto quello che era già pronto per Fakuma già da mesi. L’accordo con Arburg è andato subito a buon fine, a dimostrazione di un'intelligente alleanza win-win.

 

Aspettative soddisfatte

Campetella ha potuto esibire molti più esempi di applicazioni e prodotti e fornire molte più informazioni durante il Campetella Robotic Calling 2020 di quanto non avrebbe potuto fare presso un grande stand a Fakuma o tramite un tour virtuale. "Chiunque abbia scelto di farci visita in questo periodo ha già mostrato un forte interesse per le nostre soluzioni di automazione", ha aggiunto Marconi. Nessun paragone con l'open house del2014, che aveva ospitato circa 500 visitatori in tre giorni. Questa iniziativa ha coinvolto non solo clienti e partner (in ordine alfabetico Arburg, Bazigos, D. Souiris, Gammaflux, Mevisco, Moretto, Simon, Viappiani), ma anche esperte figure accademiche.

 

"Abbiamo portato avanti un importante progetto con l'Università di Ancona: Machine Learning", ha commentato il direttore commerciale. “Come previsto, abbiamo registrato un’elevata partecipazione di professionisti, anche nel campo della digitalizzazione aziendale. Abbiamo ospitato visitatori provenienti non solo dall'Italia (70%), ma anche da Austria, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Francia, Grecia, Palestina e Nigeria. Abbiamo accolto rappresentanti dell'industria del packaging in generale e del packaging alimentare e medicale che, incoraggiati dalla crescita improvvisa del loro mercato, sono ora sempre più alla ricerca di nuovi partner che li accompagnino nei loro processi di automazione". I referenti commerciali hanno presentato l’azienda e accompagnato gli ospiti a piccoli gruppi attraverso tutto lo stabilimento e l’area espositiva, supportati dai tecnici e dagli ingegneri sempre presenti nei pressi di robot e sistemi IML.

 

“Abbiamo ricevuto feedback e commenti molto positivi, soprattutto da coloro che ci hanno fatto visita per la prima volta, complimentandosi per gli importanti investimenti fatti sulle nuove tecnologie, in ambito ingegneristico, nonché nei processi di produzione sfruttando i vantaggi derivanti dall’applicazione di metodi lean quali produzione e gestione snella e Kaizen", ha riferito Marconi.

 

Fiere: progetti per il futuro

"Abbiamo presentato tutto ciò che Campetella ha da offrire. Abbiamo sviluppato una nuova gamma di robot, tra cui l’ultra produttivo Double Concept, soluzioni orientate al futuro e conformi all'industria 4.0. L’apprendimento automatico (Machine Learning), per esempio, avrà un grande futuro", ha proseguito Marco Marconi.

 

Robot e tutti i componenti dell'impianto sono monitorati da algoritmi specifici. Prevedibilità di ciò che accadrà nello stabilimento, per quanto tempo la produzione avverrà in modo ottimale nelle condizioni date, quando un componente dovrà essere sostituito: questi sono solo alcuni degli elementi di analisi delle precauzioni di sicurezza e degli impianti. Ora come in futuro, un trasformatore può utilizzare il portale online per vedere come funziona l'impianto, incluse curve di accelerazione, vibrazioni, percorsi, temperature, cicli ecc., e, grazie alla realtà aumentata e al visore VR, può muoversi nel sistema virtualmente, per esempio per ordinare pezzi di ricambio.

 

"In poche parole, il costo totale che avevamo preventivato per le fiere del 2020, tra cui Fakuma, un importo a sette zeri, è stato in gran parte reinvestito per la modernizzazione dello stabilimento, l'acquisizione di nuove attrezzature, lo sviluppo del prodotto e del sistema di gestione", ha affermato Marco Marconi.

 

"È straordinario che uno dei due sistemi IML sia stato venduto dopo pochi giorni dall’inizio dell’open house. Si tratta di un'applicazione per l'etichettatura di vaschette di formaggio. Dopo qualche piccola modifica sui componenti standardizzati, il sistema soddisferà in pieno le esigenze del cliente", ha commentato ancora Marconi.

La tecnologia IML di Campetella è espandibile in modo modulare per gestire 16 cavità. "Campetella è prima di tutto sinonimo di soluzioni robotiche per l’automazione di tecnologie quali etichettatura, decorazione, movimentazione e finitura, con acquisizione di valore aggiunto di qualsiasi prodotto in qualsiasi settore industriale. Campetella riesce a soddisfare tutte queste necessità adottando standard di programmazione identici, sotto forma di semplici soluzioni ingegneristiche con contenuti high-tech per le massime prestazioni. Questo principio è la nostra linea guida costante", ha rivelato il direttore vendite.

 

Quo vadis, Campetella?

"Ci stiamo abituando alle restrizioni dovute al Covid-19. Tutti indossiamo le mascherine, mantenendo le distanze di sicurezza. In realtà tutto questo non interferisce con il nostro lavoro. La buona notizia è che il nostro piano ordini è saturo fino ad aprile 2021. Questo lo dobbiamo molto anche al duro lavoro svolto negli ultimi anni, incluso il piano di consolidamento e potenziamento dei nostri centri di assistenza. Ne sono un esempio la collaborazione con il nuovo agente Peter Nellen, di Amburgo, per servire il forte mercato del packaging nella Germania settentrionale, le maggiori competenze di KT Sakkas di Aurachtal, in Bavaria, il potenziamento di altri distributori come Hunter negli USA, nonché la nascita di nuove partnership, come quella con Cristian Lopez Alvarez, key account manager per il Messico. Comunque vadano le cose, siamo sempre in grado di reagire prontamente. In ogni caso abbiamo la certezza che il Campetella Robotics Calling 2020 ci ripagherà e lo farà anche il prossimo", ha illustrato Marconi.

 

Principali mercati di riferimento

Giacomo Svampa, continuous improvement engineer che si occupa anche dello sviluppo del piano di marketing strategico, ha spiegato: "Con il portale clienti CRC, una tecnologia di analisi e risoluzione dei problemi nel dettaglio, avremo presto uno strumento importante nelle nostre mani per mantenere in funzione la linea di produzione senza tempi di fermo macchina. Tutte le parti sono codificate e possono essere immediatamente identificate per vari scopi. Contiene inoltre molte animazioni tutorial realizzate con "Creo" e "Indy 40" per configurare i sistemi, fornire istruzioni per lo smontaggio e l'assemblaggio di componenti come gli attrezzaggi Eoat e IML. Si tratta di un notevole vantaggio quando si ha a che fare con l'etichettatura e la manipolazione di piccoli imballaggi alimentari come capsule e coppette".

 

Come ha sottolineato Svampa, il coronavirus ha portato un cambiamento nelle abitudini dei consumatori, che hanno ricominciato a preparare più cibo fatto in casa. Per esempio, il consumo di margarina è cresciuto in modo significativo e così anche la necessità di imballaggi che la contengano. "Tuttavia, il segmento dei grandi contenitori destinati ai ristoranti ha subito un calo. Nonostante ciò, il volume degli ordini legati all’etichettatura di secchi per prodotti liquidi (per esempio per i negozi di bricolage) è rimasto stabile. Proprio recentemente abbiamo ricevuto una richiesta di questo tipo da una società statunitense che non conoscevamo ancora. Abbiamo inviato loro un'offerta corredata da un video esplicativo sulla soluzione di automazione che più ritenevamo adatta alle loro esigenze e il giorno dopo abbiamo chiuso l’ordine".

 

Degno di nota è anche il boom della domanda di imballaggio primario per prodotti medicinali. "In questo settore siamo intenzionati a focalizzare tutti i nostri sforzi per soddisfare in modo sostenibile la domanda di automazione in tutta Europa (principalmente Italia, Germania e Russia) e oltreoceano (USA)", ha affermato ancora Svampa, secondo cui l’attuale capacità di produzione di Campetella è di 25-30 robot standard top entry più vari sistemi speciali basati sul principio della progettazione su misura. E il fatturato si ripartisce per il 30% Italia, il 30% nel resto d’Europa, il 30% in Nord America e il 10% in altre aree.

 

"Il successo che ci aspettiamo dalla nuova serie Stack si deve alle sue eccezionali prestazioni", ha confidato Giacomo Svampa. Vengono qui impiegati tutti i principali componenti del già collaudato sistema Concept. Inoltre, l’ampio utilizzo di componenti in fibra di carbonio per la realizzazione delle parti mobili dei robot fornisce maggiore leggerezza e robustezza. L’impianto è stato sviluppato appositamente per la rimozione, l'impilamento, l'inscatolamento e la movimentazione di prodotti (72 x 2 = 144 cavità) in lotti di dimensioni molto elevate. Si tratta di un robot estremamente veloce il cui tempo di ciclo si aggira intorno ai 3,9 secondi nonostante le sue dimensioni.

 

Per tornare all’open house, il campo delle competizioni automobilistica è in continuo sviluppo. Carlo Campetella partecipa in modo attivo ai campionati motociclistici da molti anni e proprio da questo mondo ha preso ispirazione per l’impiego di nuovi materiali e design innovativi concepiti per ottenere soluzioni con struttura leggera, prestazioni elevate, precisione, resistenza e velocità. I visitatori della mostra hanno apprezzato i robot cartesiani e laterali, le soluzioni Scara, gli smaterozzatori ultra veloci, le unità di controllo e le interfacce IoT, in dotazione con ogni impianto.

 

Sono due i sistemi di automazione realizzati per presentare la più recente tecnologia nel settore della robotica industriale, sempre in funzionamento durante l’evento: etichettano rispettivamente coppette di yogurt e vaschette di formaggio fresco con la massima velocità e precisione.

 

Il robot laterale compatto Mini-Modula X-Series veniva utilizzato per la IML su coppette di plastica in PP per yogurt. Il robot dotato di un braccio orizzontale estremamente veloce e compatto, garantiva le più rapide operazioni di inserimento delle etichette e di estrazione del prodotto finito. Un braccio oscillante assicurava un processo igienico che si concludeva con l’impilamento delle coppette rovesciate sul nastro trasportatore. Il robot, grazie al suo ridotto ingombro a terra, collaborava con il nuovo robot cartesiano CO1 X-Series. Il suo asse elettrico era la mano destra che spostava le pile di vasetti dal nastro trasportatore alla scatola di stoccaggio. Un AMR (robot mobile autonomo) Omron si incaricava di trasportare i prodotti finiti al magazzino. Il sistema operava con uno stampo a quattro cavità (fornito dalla francese Simon) e un tempo di ciclo non oltre i 2 secondi. Il tempo di interblocco della pressa era di soli 0,6 secondi. I due robot Campetella lavoravano fianco a fianco per servire rispettivamente una pressa a iniezione Allrounder 570 H ibrida con forza di chiusura di 1800 kN di Arburg, mentre le etichetta a “L” erano fornite da Viappiani.

 

L'utilizzo di tamponi per l’etichettatura (prodotti nel nuovo centro di stampa 3D) è decisivo per la velocità del processo. Appositi perni caricati a 12 mila volt polarizzavano (magnetizzano) e posizionavano le etichette in meno di un secondo all’interno della cavità, dove venivano stabilizzate dall'aria compressa per garantirne la perfetta aderenza al loro interno prima di essere stampate sul retro del contenitore.

 

Il robot laterale ad alta velocità Modula X-Series è la soluzione ideale per l’etichettatura di contenitori in plastica per formaggio spalmabile nello stampo a quattro cavità (fornito da Bazigos). Quattro videocamere (Mevisco) monitoravano costantemente la qualità dei prodotti sulla linea. Il robot era dotato di un alimentatore di etichette ad alta velocità servo-comandato per gestire le etichette a croce (Viappiani) che coprivano i cinque lati del contenitore. Anche in questo caso l’asse oscillante impilava in modo igienico le vaschette rovesciate sul nastro trasportatore. Con la sua elevata capacità di carico, il robot Spin3 Scara X-Series afferrava le pile etichettate e le depositava velocemente in una scatola di trasporto. Infine, un altro AMR di Omron depositava le scatole contenenti le vaschette nel magazzino. L’intero sistema di automazione era installato su una pressa a iniezione Allrounder 630 H ibrida di Arburg con una forza di chiusura di 2300 kN. L’etichettatura avveniva entro un tempo ciclo di 4 secondi e/o un tempo di interblocco della pressa di 0,9 secondi. Le attrezzature per il trattamento del polipropilene e i sistemi di raffreddamento centralizzati erano di Moretto.