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Materiali giovedì, 11 febbraio 2021

Lanxess spinge verso la neutralità climatica

Società produttrice di specialità chimiche, Lanxess ha compiuto un altro passo importante verso la neutralità climatica delle sue attività inaugurando nel sito di Anversa (Belgio) un impianto per la riduzione del protossido di azoto. L'impianto scompone circa 500 tonnellate metriche di protossido di azoto all'anno, il che equivale a 150 mila tonnellate metriche di CO2. Per la realizzazione dell’impianto Lanxess ha investito circa 10 milioni di euro, entro il 2023, è prevista la costruzione di un secondo impianto per eliminare altre 300 mila tonnellate di CO2 equivalenti.

 

"Ci impegniamo a rispettare l’accordo di Parigi che prevede di limitare il riscaldamento globale a meno di due gradi centigradi. Il nuovo impianto per la riduzione del protossido di azoto è un tassello fondamentale per fare in modo che Lanxess diventi “climate-neutral” entro il 2040. Proteggere il clima è per noi un business case. Da un lato, stiamo diventando un partner ancora più sostenibile per i nostri clienti, dall'altro, stiamo riducendo i costi perché abbiamo bisogno di meno certificati da parte del sistema europeo di scambio delle quote di emissione e utilizziamo meno energia grazie a tecnologie innovative”, ha spiegato Hubert Fink, membro del consiglio di amministrazione di Lanxess.

 

Tecnologia innovativa con un efficiente utilizzo del calore

Nel sito di Anversa, durante la produzione del caprolattame, intermedio per la produzione di poliammide, viene generato il protossido di azoto, noto anche come gas esilarante. Per l’uomo è innocuo, ma per l’ambiente è 300 volte più dannoso dell’anidride carbonica. Nel nuovo impianto Lanxess utilizza temperature di circa 1000° C per scomporre il protossido di azoto nei suoi componenti innocui azoto e ossigeno, neutralizzandolo completamente.

 

In una seconda fase di processo, l'impianto scompone ulteriormente gli ossidi di azoto (NOx). Come agente riducente per questo processo viene utilizzata l’ammoniaca. Gli ossidi di azoto vengono scomposti a temperature comprese tra 250 e 450° C e producono azoto e acqua.

 

Grazie all'innovativa combinazione di questi processi l'impianto è altamente efficiente dal punto di vista termico, risultato che si ottiene con l’utilizzo di scambiatori di calore in ceramica appositamente sviluppati. Gli scambiatori catturano e immagazzinano il calore utilizzato nel processo di ossidazione termica e generato durante la scomposizione del protossido di azoto e degli ossidi di azoto. Quando gli scambiatori hanno immagazzinato il calore prodotto dal gas pulito, il flusso del processo cambia direzione e gli scambiatori di calore ora preriscaldano i gas di scarico in arrivo. Il cambio di direzione avviene quindi in modo ricorrente, e questo riduce notevolmente la quantità di energia necessaria per mantenere il processo in funzione.

 

Piani ambiziosi per la protezione del clima

Oltre allo stabilimento di Anversa, il gruppo sta attualmente implementando ulteriori progetti per la protezione del clima con l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2040. Inoltre, Lanxess sta spostando verso fonti di energia rinnovabile l'intero approvvigionamento energetico dei suoi siti indiani. In India, infatti, il gruppo sta aumentando in modo massiccio l’utilizzo di biomassa e di energia solare, con l’obiettivo di non utilizzare più carbone o gas in futuro. In questo modo sarà possibile ridurre le emissioni di CO2 equivalente di altre 150 mila tonnellate metriche a partire dal 2024. Il gruppo prevede inoltre di eliminare gradualmente l'uso di energia derivante dal carbone nei suoi principali siti produttivi in Germania. Nel 2019, Lanxess ha annunciato di avere intenzione di investire fino a 100 milioni di euro per i progetti di protezione del clima entro il 2025.

 

Lanxess sta anche rivedendo molti dei processi produttivi esistenti. Per esempio, il gruppo continuerà a migliorare le proprie strutture "Verbund", in particolare quando si tratta di scambio di calore tra impianti e purificazione dell'aria. Altre procedure devono prima essere sviluppate su scala industriale. Il gruppo sta quindi focalizzando maggiormente la propria ricerca verso processi neutrali dal punto di vista climatico e innovazione tecnologica.

 

Da quando Lanxess è stata fondata nel 2004, il gruppo ha più che dimezzato le proprie emissioni da 6,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente a circa 3,06 milioni di tonnellate di CO2 equivalente nel 2019.