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Marketing mercoledì, 30 giugno 2021

L’industria indiana delle materie plastiche pianifica la crescita post pandemia

L’industria chimica indiana produce una vasta gamma di polimeri. Il polipropilene è la poliolefina più prodotta. Una recente ricerca di mercato pubblicata da ChemAnalyst riporta che la domanda di PP è cresciuta a un tasso medio annuo di circa l’8,51% dal 2015 al 2019 e dovrebbe registrare buoni risultati anche nel periodo 2022-2030. Malgrado la pandemia abbia determinato un calo della domanda di polipropilene, i consumi di fibra, tessuto non tessuto e gradi trasparenti sono aumentati grazie all’incremento della produzione di siringhe e dispositivi di protezione individuali (DPI).

 

Guardando al futuro, il mercato indiano del PP uscirà rafforzato grazie agli incentivi del governo per gli investimenti nella produzione di DPI e articoli medicali, alla ripartenza delle fabbriche automobilistiche e all’allentamento delle misure di lockdown, nonché all’espansione della capacità produttiva di poliolefine da parte di grandi società come Reliance Industries, Indian Oil Corporation e Ongc Petro Additions.

 

Anche il PET viene prodotto massicciamente in India, per cui la maggior parte della domanda del paese è coperta dalla produzione interna. Sempre secondo ChemAnalyst, nel periodo 2022-2030 la domanda di PET dovrebbe crescere a un tasso medio annuo del 6,75%. Stimolata dalla maggiore attenzione all’igiene e dall’incremento di prodotti preconfezionati e articoli monouso, la domanda di PET per imballaggi alimentari ha registrato un ulteriore aumento durante la pandemia. Poiché si prevede che i settori sanitario e farmaceutico si espandano come conseguenza della crescente domanda di dispositivi medicali, anche la domanda di confezioni in PET per tali dispositivi dovrebbe aumentare nel prossimo futuro.

 

Riguardo alle prospettive per il PVC, si stima che la sua domanda possa crescere a un tasso medio annuo del 6,81% nel periodo 2015-2030. Il PVC per tubi rappresenta oltre il 40% della domanda complessiva e i finanziamenti governativi per la costruzione di impianti idrici nelle zone rurali ne stimoleranno ulteriormente la domanda interna, coperta per il 50% dalle importazioni, dal momento che l’offerta interna non è in grado di soddisfare l’enorme richiesta di PVC.

 

Sul fronte delle applicazioni, l’India emerge come uno dei mercati in più rapida crescita in ambito automobilistico, piazzandosi al quarto posto nel mondo con circa 3,99 milioni di automobili e veicoli commerciali venduti nel 2019.

 

Gli imballaggi rappresentano un’altra applicazione in forte crescita in India. Quelli prodotti in loco sono destinati principalmente ai settori alimentare, farmaceutico, cosmetico e dell’igiene personale. L’India figura tra i maggiori Paesi produttori di cereali, zucchero, latte, frutta e verdura, quindi gli imballaggi in plastica vengono ampiamente utilizzati per lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione in sicurezza di tali prodotti, oltre che per evitare gli sprechi.

 

Secondo quanto riportato recentemente da “The Economic Times Mumbai”, sono attualmente in corso investimenti per circa 100 miliardi di rupie (1,36 miliardi di dollari) nel settore indiano dell’imballaggio, che produce ed esporta un’ampia gamma di articoli estrusi e stampati (film, sacchi e sacchetti, laminati ecc.). Si prevede inoltre un notevole incremento della concorrenza nel corso dei prossimi anni, sulla scia dei vari trend globali.

 

Alcuni operatori concordano sul fatto che, per sopravvivere, produttori e trasformatori di polimeri dovranno adottare nuove strategie per ridurre i costi e per migliorare i prodotti e i servizi alla clientela, anche alla luce del fatto che ogni giorno vengono immessi sul mercato centinaia di nuovi articoli e che quindi è diventato indispensabile trovare nuovi metodi per guadagnare maggiore visibilità.

 

Per garantire una maggiore sicurezza e migliorare la conservazione degli alimenti, cresce la domanda di imballaggi in plastica rigida da parte dell’industria alimentare, ma anche da quella sanitaria e dei lubrificanti per autoveicoli, che hanno sperimentato una forte crescita nell’ultimo decennio.

 

Inoltre, sempre più aziende indiane fanno ricorso a imballaggi in plastica sostenibile. È il caso di Amazon, che nel giugno del 2020 aveva annunciato di aver eliminato tutte le plastiche monouso dagli imballaggi utilizzati nei suoi centri logistici in India (oltre 50); i materiali plastici che ancora utilizza per l’imballaggio sono riciclabili al 100%. Infine, secondo il già citato Vijay Gupta (Calco Group), i polimeri biodegradabili rappresentano una delle soluzioni alla dispersione delle plastiche tradizionali nell’ambiente e questo segmento sta guadagnando enorme popolarità in India; dovrebbe arrivare a valere 6,12 miliardi di dollari entro il 2023.

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