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Le alleanze e le aggregazioni fra imprese agevolano l’incremento della capacità produttiva e l’efficienza di sistema, estendono la gamma dell’offerta commerciale, arricchiscono le competenze delle singole realtà aziendali e aiutano a coprire meglio i territori dei mercati di settore. Questi sono alcuni argomenti del seminario di Assocomaplast tenutosi presso Gefran il 3 novembre 2015, al fine di illustrare possibili forme contrattuali, dai contratti di rete ai Gruppi Europei di Interesse Economico (GEIE).

Durante l’evento, a cui hanno partecipato tutti i vertici associativi e una cinquantina di imprese, è stata condivisa l’esperienza di aggregazione delle aziende Moss e Omso e illustrati, a cura di Giorgio Del Mare (ProperDelMare Consulting), i più importanti aspetti relazionali e organizzativi da tenere in considerazione quando si intraprende un percorso di aggregazione.

Dopo i ringraziamenti di rito, nel breve discorso introduttivo alle relazioni del pomeriggio, il presidente di Assocomaplast Alessandro Grassi ha dichiarato: “Il motivo per cui abbiamo deciso di organizzare questo tipo di eventi è quello di mettere a confronto, e in condivisione tra i soci, informazioni ed esperienze professionali e imprenditoriali nell’ambito dell’associazione. Oggi, infatti, ho incontrato persone che non ho mai avuto l’opportunità di incontrare prima, nonostante gli oltre dieci anni di presenza in associazione, anche a livello di Consiglio. E ciò vuol servire da sprone per le aziende affinché frequentino di più l’associazione, perché, per fornire servizi utili ai propri associati, Assocomaplast ha bisogno anche di spunti e suggerimenti da parte loro.

Il filo conduttore di questo primo incontro è rappresentato dall’opportunità di collaborazione e di creazione di sinergie tra gli associati, facendo rete anche tra aziende concorrenti e, perché no, integrando società all’interno dei vari gruppi costituiti all’interno di Assocomaplast. Per questo abbiamo invitato due soci, Moss e Omso, a raccontare la loro significativa esperienza nel mettere a punto il contratto di rete denominato IDEA (Italian Decorating Equipment Alliance)”.

“Siamo in un momento congiunturale tecnicamente positivo”, ha proseguito Grassi. “Anche oggi, a livello di Consiglio Assocomaplast, abbiamo constatato come i dati indichino che l’anno 2015 si stia chiudendo in maniera particolarmente positiva: l’80% del comparto è in crescita rispetto all’anno precedente, con punte d’incremento percentuale delle vendite addirittura a doppia cifra.

Il momento è importante, anche perché, da un punto di vista internazionale, Expo ha dato un’ottima visibilità al sistema Italia, fornendo l’opportunità di far vedere chi siamo: le aziende italiane sono forti, sono competitive, sono estremamente “elastiche” e possiedono “plus point” che i nostri competitor primari - in questo caso i tedeschi, per ambito associativo - spesso e volentieri non riescono ad avere. Vorrei quindi concludere invitando le aziende italiane del settore a cogliere l’occasione di quanto è derivato da Expo – ma anche dell’autogol di Volkswagen – per mostrare che il made in Italy e l’imprenditoria italiana non sono assolutamente secondari né da un punto di vista tecnico né da un punto di vista intellettuale e di fair play”.

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