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Ambiente martedì, 22 dicembre 2020

In Italia cresce l’utilizzo di asfalti realizzati con gomma riciclata da PFU

Secondo i dati forniti da Ecopneus, a tutt’oggi in Italia sono stati realizzati complessivamente circa 600 km/corsie di strade con l’impiego di asfalto modificato con gomma riciclata da PFU (Pneumatici Fuori Uso), una lunghezza pari alla distanza tra Milano e Roma.

 

L'asfalto modificato con l'aggiunta di gomma riciclata rappresenta una soluzione innovativa e vantaggiosa, diffusa da oltre sessant’anni in tutto il mondo e che in Italia sta trovando sempre maggiore impiego: infatti, si è passati dai poco più di 100 km del 2010 ai 592 km a fine 2020, con un incremento di ben il 63% rispetto al 2019. Nel nostro Paese già 42 province hanno scelto di affidarsi a questa soluzione ed Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e Trentino Alto Adige sono le regioni con l’utilizzo più significativo. Un trend positivo e una conferma della maturità del settore, soprattutto se guardiamo all’ultimo anno dove le difficoltà e le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 hanno fatto registrare una contrazione generale nella maggior parte dei settori.

 

L’asfalto modificato con gommariciclata rappresenta oggi una tra le soluzioni più interessanti per le pubbliche amministrazioni e gli enti gestori del patrimonio stradale italiano in quanto permette di investire al meglio le risorse economiche per le infrastrutture stradali, riducendo al contempo i disagi per gli utenti, l'impatto ambientale dell'attività di costruzione e i costi riferiti alla manutenzione delle strade. Diversi sono i vantaggi legati al suo utilizzo: riduzione fino a 5 dB del rumore generato dal passaggio dei veicoli e una durata fino a 3 volte superiore a quella degli asfalti convenzionali, in virtù della maggiore resistenza all’usura e alla formazione di crepe e buche, aspetto, quest’ultimo, che consente anche un conseguente contenimento dei costi di manutenzione nel medio-lungo periodo.

 

“I risultati raggiunti ci incoraggiano e ci spronano a continuare in questa direzione. Come Ecopneus ci siamo impegnati molto negli anni a diffondere una maggiore conoscenza su questa valida applicazione della gomma riciclata, abbiamo attivato e supportato diversi studi scientifici e iniziative, come il progetto Life Nereide cofinanziato dall’UE. Per il 2021 auspichiamo a una sempre più ampia diffusione di questa tecnologia anche grazie all’entrata in vigore del nuovo decreto End of Waste che fornirà un importante supporto per aumentare la qualità dei materiali riciclati dai PFU. Anche molte importanti realtà nazionali sono sempre più attente a questa tecnologia”, ha dichiarato il direttore generale di Ecopneus, Giovanni Corbetta.

 

L’impiego del polverino di gomma riciclata dai PFU permette infatti di realizzare asfalti in grado di coniugare prestazioni meccaniche di alto livello con ricadute positive per la collettività in termini di riduzione del rumore e sostenibilità ambientale, grazie appunto all’impiego di polverino di gomma riciclata da PFU. Proprio per queste ragioni, un recente intervento con asfalti modificati nel pavese ha ricevuto il finanziamento da parte di Cassa Depositi e Prestiti, che ha riconosciuto il valore tecnologico e ambientale di questa soluzione.

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