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Ambiente martedì, 22 marzo 2016

Il riciclo della plastica per rilanciare l’Italia che vale

La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è aumentata anche nel 2015, raggiungendo le 900 mila tonnellate (+8,4% rispetto al 2014). Tale aumento costituisce un primato notevole per il comparto e va attribuito soprattutto all’incremento della raccolta in zone “consolidate” come il Veneto (da 21 a 23 kg circa procapite) e… al decollo del Sud Italia!

Sottolinea Giorgio Quagliuolo, presidente di Corepla: “C’è un numero che, da solo, fornisce l’evidenza del cambiamento in atto: Sud +14%. In Campania, nel volgere di pochi anni, si è passati dall’emergenza nella gestione dei rifiuti urbani a una raccolta differenziata degli imballaggi in plastica pro capite solo di poco inferiore a quella della Lombardia. Crescono anche altre regioni del Sud, tra cui Abruzzo e Sardegna. Ed è proprio l’incremento della raccolta che permette di valorizzare le best practice industriali in materia di selezione e riciclo, sottraendo materiali riciclabili alle discariche per trasformarli in materie prime seconde di qualità, che rendono la nostra industria competitiva e sostenibile nel mercato globale”.

Proprio in quest’ottica prosegue il “press tour” Corepla tra le più avanzate realtà industriali del settore. Dopo lo stabilimento Montello di Bergamo, infatti, lo scorso 16 marzo il tour ha toccato quel Sud Italia in grado di coniugare progresso economico, nuova occupazione, società e sostenibilità ambientale. Best practice di economia circolare dunque, che nascono e si sviluppano in un territorio molto difficile.

 

AREA

2014

(t raccolte)

Variazione

% su 2013

2015

(t raccolte)

Variazione

% su 2014

 NORD OVEST

254 061

4,5%

268 625

5,7%

 NORD EST

216 354

7,0%

223 631

3,4%

 CENTRO

158 154

13,2%

175 842

11,2%

SUD

156 360

11,5%

178 882

14,4%

 ISOLE

44 645

2,5%

51 915

16,3%

TOTALE ITALIA

829 574

7,9%

898 894

8,4%

 

La prima case history riguarda l’azienda SRI-Erreplast di Gricignano di Aversa (Caserta). Il fondatore, Mario Diana, un imprenditore libero e, proprio per questo, ucciso dal clan dei Casalesi nel giugno del 1985. Inizialmente, con la sua azienda, trasportava per Montefibre bobine di filo e fiocco, oltre agli scarti di produzione del PET. I figli Antonio e Nicola, con tenacia e lungimiranza, hanno poi costruito SRI ed Erreplast, a formare un innovativo polo di selezione e riciclo degli imballaggi in plastica che oggi è una realtà di livello europeo: occupa una superficie di 80 mila metri quadrati e 150 operai. L’impianto di selezione (SRI) è in grado di trattare fino a 14 t/ora di imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata. L’impianto di riciclo (Erreplast), completamente realizzato con tecnologia italiana, tratta oltre 20 mila t/anno di bottiglie in PET post consumo, trasformandole in materia prima seconda (scaglie di rPET) utilizzata sia per la realizzazione di nuovi imballaggi in PET sia per la produzione di fibra/fiocco di poliestere con applicazioni nell’industria automobilistica, tessile e dell’arredamento. Inoltre Erreplast si è dotata, unica azienda in Italia, di un innovativo sistema automatico di rimozione delle etichette “sleeve” per ridurre gli impatti ambientali degli scarti. L’attività di riciclo svolta nel 2015 presso SRI-Erreplast ha consentito di evitare emissioni per circa 103500 t di CO2 equivalenti.

Ha compiuto invece ben 100 anni la società Di Gennaro, seconda case history d’eccellenza. Il capostipite della famiglia, Salvatore Di Gennaro, avviò nel 1915 un’attività di recupero di metallo, stracci, vetro e carta nel centro storico di Napoli. L’attività è proseguita per quattro generazioni, evolvendosi in una moderna azienda di servizi alle imprese e in un centro di selezione della plastica proveniente da raccolta differenziata. Il polo impiantistico si compone di due siti produttivi, Caivano e Secondigliano, che occupano insieme oltre 40 mila metri quadrati di superficie e 90 addetti. Un vero e proprio “centro servizi” per la valorizzazione delle raccolte differenziate urbane.

E, infine, il press tour Corepla è arrivato anche nelle aziende Ambiente e NappiSud, due centri di selezione esempi di “buona impresa”. Appartenente al Gruppo Bruscino e con sede a San Vitaliano in provincia di Napoli, la società Ambiente è stata recentemente premiata a Ecomondo per il settore Green Economy. Importante l’investimento degli ultimi 4 anni: ben il 10% del fatturato complessivo è stato reinvestito nel miglioramento dei processi. Venti selettori ottici di ultima generazione andranno infatti ad automatizzare l’impianto meccanico esistente, migliorando ulteriormente gli standard qualitativi dell’attività di selezione degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata.

E ancora… NappiSud, a Battipaglia, in provincia di Salerno. Nasce nel 1992 con 4 dipendenti. Ora sono 200. Centro intermodale, Nappisud svolge oggi attività di selezione, recupero e logistica per plastica, carta, legno, oli esausti e PFU (Pneumatici Fuori Uso). Sono previsti nuovi investimenti a breve.

“Mi piace aggiungere qualche altro dato riguardante l’attività Corepla del 2015: sono 900 mila le tonnellate di imballaggi in plastica raccolti in modo differenziato e 540 mila le tonnellate riciclate”, prosegue Quagliuolo. “Sono stati recuperati anche quegli imballaggi che faticano a trovare sbocchi industriali verso il riciclo meccanico e il mercato: circa 324000 tonnellate hanno infatti prodotto calore ed energia pulita in sostituzione dei combustibili fossili. Questi numeri ci pongono tra i paesi migliori d’Europa, con un contributo di tutto rispetto a un’economia circolare efficiente sia dal punto di vista ambientale che economico”.

Ma non finisce qui. È sempre più capillare il servizio di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica: sono 7265 i Comuni serviti e oltre 59 milioni i cittadini coinvolti, pari al 97% del totale. Nel 2015 è migliorata l’efficienza complessiva di riciclo e recupero e solo lo 0,8% del materiale raccolto (costituito da frazioni estranee ancora non riciclabili e non recuperabili) è stato avviato a discarica. Grazie a Corepla, infatti, è stato possibile evitare l’immissione in discarica di 29 milioni di metri cubi di rifiuti. Sono stati oltre 260 i milioni di euro riconosciuti da Corepla ai Comuni o ai loro operatori delegati, a copertura dei maggiori oneri sostenuti per l’effettuazione dei servizi di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

È stato importante anche il contributo al miglioramento del bilancio energetico del Paese: nel 2015 sono stati risparmiati oltre 9500 GWh di energia grazie al riciclo degli imballaggi in plastica da raccolta differenziata.

Infine, il dato medio nazionale di raccolta pro capite è passato da 13,9 a 15,1 kg annui per abitante. Nel Nordest si registra la raccolta più alta di tutta Italia. Veneto e Trentino (23 kg/ab/anno) guidano la classifica, seguono il Nord-ovest (Piemonte e Lombardia intorno ai 18 kg/ab) e il Centro (Marche 19 kg/ab), infine Sud e Isole, con in testa Sardegna e Campania con oltre 16 kg annui per abitante e in coda Basilicata e Sicilia.

A fronte di questi risultati positivi, va naturalmente ricordato che l’immesso al consumo di imballaggi in plastica nel 2015 è risultato pari a 2128 kt (51% imballaggi rigidi, 41% imballaggi flessibili e 8% imballaggi di protezione/accessori) e che tra i polimeri più utilizzati vi sono il polietilene, il PET e il PP.

 

Raccolta per Regione e pro capite 2015

REGIONE

t

kg/ab

Abitanti

Crescita % sul 2014

Liguria

16 703

10,6

1 570 694

12,1%1%

Lombardia

170 444

17,6

9 704 151

5%

Piemonte

78 674

18,0

4 363 916

5,8%

Valle d'Aosta

2 803

22,1

126 806

12,7%

Totale Nord Ovest

268 625

17,04

15 765 567

5,7%

Emilia Romagna

76 180

17,5

4 342 135

-0,3%

Friuli Venezia Giulia

18 274

15,0

1 217 114

-2,6%

Trentino Alto Adige

17 713

17,2

1 029 475

0,8%

Veneto

111 464

22,9

4 857 210

7,6%

Totale Nord Est

223 631

19,5

11 445 934

3,4%

Lazio

70 910

12,9

5 502 886

14,1%

Marche

29 196

18,9

1 541 319

5,2%

Toscana

64 159

17,5

3 672 202

10,6%

Umbria

11 577

13,1

884 268

13,2

Totale Centro

175 842

15,16

11 600 675

11,2%

Abruzzo

18 389

14,1

1 307 309

14,2%

Basilicata

3 757

6,5

578.036

43,8%

Calabria

14 897

7,6

1 959 050

50,2%

Campania

97 196

16,9

5 766 810

12,2%

Molise

1 619

5,2

313 660

-0,7%

Puglia

43 024

10,6

4 052 566

9,1%

Totale Sud

178 882

12,8

13 977 431

14,4%

Sardegna

32 158

19,6

1 639 362

22,8%

Sicilia

19 757

3,9

5 002 904

7,1%

Totale Isole

51 915

7,8

6 642 266

16,3%

Italia

898 894

15,1

59 431 873

8,4%

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