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Ambiente venerdì, 17 dicembre 2021

Il PVC campione olimpico di economia circolare

Dopo le Olimpiadi invernali di Pechino 2022, in programma dal 4 al 20 febbraio prossimi, il circo bianco olimpico nel 2026 farà tappa in Italia, a Milano-Cortina, offrendo una grande vetrina al nostro Paese, che ha deciso fin da subito di improntarla fortemente alla sostenibilità, con particolare attenzione agli obiettivi dell’Agenda Globale 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e alla riforma New Norm del Comitato Olimpico Internazionale, che include la sostenibilità appunto come elemento fondamentale dell’evento sportivo.

 

L’attenzione sarà concentrata sulla progettazione delle infrastrutture, sull’approvvigionamento e sulla gestione delle risorse, sull’impatto ambientale, sull’energia rinnovabile, sul riutilizzo degli asset dei Giochi, sulla mobilità e sulla forza lavoro. A questo impegno si aggiunge proprio in questi giorni l’adozione, da parte della Giunta Comunale di Milano, delle linee guida per la realizzazione di eventi in città sempre più sostenibili e rispettosi dell’ambiente e che includono, tra i diversi criteri di scelta, anche l’utilizzo di materiali totalmente riciclabili per gli allestimenti.

 

Come parte del loro impegno integrante verso lo sviluppo sostenibile, le associazioni italiane ed europee del PVC hanno sempre ritenuto, e ritengono, di estrema importanza collaborare in iniziative volte a contribuire alla gestione sostenibile di grandi eventi sportivi, dai Giochi Olimpici invernali di Torino 2006 sino a quelli di Milano-Cortina 2026, dalle Olimpiadi di Londra a quelle di Parigi 2024.

 

Il PVC nello sport

La scelta di materiali sempre più sostenibili, quindi, è uno dei passaggi fondamentali per assicurare agli eventi sportivi, e allo sport in generale, una gestione in linea con tali obiettivi. Da sempre il PVC è uno dei materiali più utilizzati negli impianti e nelle attrezzature sportive, grazie alle sue caratteristiche di versatilità, facilità di lavorazione, durata, leggerezza, resistenza, facile manutenzione, riciclabilità ma anche di igiene e sicurezza.

 

Negli impianti sportivi il PVC viene utilizzato sia negli edifici (tubazioni, serramenti, pavimenti, membrane isolanti, rivestimenti, protezione di cavi ecc.) che nelle strutture temporanee (tende, teloni, tensostrutture, shelter, strutture di emergenze ecc.) che possono poi essere smontate e riutilizzate per eventi futuri. Il PVC trova inoltre vasto impiego nell’abbigliamento sportivo, come scarpe, scarponi, sci e pattini, e nella protezione degli atleti, grazie a caschi, imbottiture, reti e schermi di sicurezza.

 

Verso la sostenibilità e la circolarità del PVC in Italia e in Europa

La gestione dei manufatti in PVC a fine vita è un aspetto fondamentale in ottica di sostenibilità ed economia circolare e il PVC è in grado di dare una risposta a questo tipo di esigenza non solo grazie alla sua riciclabilità ma anche alla disponibilità di schemi di raccolta e riciclo dei manufatti a fine vita. Fin dal 2000 l’industria italiana ed europea del PVC, con i suoi Impegni volontari decennali (prima Vinyl 2010, poi VinylPlus e ora VinylPlus 2030), ha sviluppato schemi di raccolta e riciclo dei rifiuti in PVC provenienti dalle sue molteplici applicazioni d’uso. Ciò ha permesso di riciclare in 20 anni circa 6,5 milioni di tonnellate di PVC in nuovi prodotti (730 mila nel 2020), prevenendo così il rilascio in atmosfera di quasi 13 milioni di CO2 e creando 1500 nuovi posti di lavoro in impianti di riciclo. Guardando al futuro, il comparto del PVC conferma il suo forte impegno a riciclare 900 mila tonnellate di PVC all'anno entro il 2025, in linea con le ambizioni della Circular Plastics Alliance, e un milione di tonnellate entro il 2030. VinylPlus va oltre l'economia Circolare e affronta altri temi di sostenibilità come efficienza energetica, approvvigionamento e produzione sostenibili, uso responsabile degli additivi e certificazione di sostenibilità.

 

In Italia, PVC Forum Italia e VinylPlus hanno inoltre lanciato il progetto Wrep (Waste Recycling Project) con lo scopo di promuovere lo sviluppo di schemi pilota di raccolta e riciclo per aumentare progressivamente quantità e qualità di PVC riciclato da scarti provenienti da rifiuti urbani e da edilizia, in un’ottica di economia circolare. Dopo una prima fase di studio, a partire dal 2018 sono state coinvolte nel progetto diverse multiutility che gestiscono i servizi ambientali legati ai rifiuti, che hanno ricevuto adeguata formazione con linee guida volte al riconoscimento e separazione degli scarti contenenti PVC per essere successivamente inviati a riciclo. Ciò ha portato alla selezione di circa 540 tonnellate di PVC e alla conseguente produzione di circa 502 tonnellate di PVC riciclato di qualità grazie anche al coinvolgimento di aziende attive nel settore del riciclo. Quest’anno il progetto sta coinvolgendo nuovi centri di raccolta comunali e nuovi riciclatori per crescere ancora ed evitare la discarica a molte altre tonnellate di PVC. Un secondo progetto sviluppato in Italia da PVC Forum con il supporto di VinylPlus, che potrebbe essere di interesse per gli organizzatori delle Olimpiadi, è il PVC Park che ha proposto un modello di progettazione sostenibile per la realizzazione e/o riqualificazione di aree verdi e spazi comuni grazie a un efficace utilizzo di componenti in PVC anche riciclato in infrastrutture, tessuti e rivestimenti, arredi urbani, strutture temporanee, bacheche e segnaletica ecc. Per ogni componente è stata predisposta un’apposita scheda tecnica che riporta le principali caratteristiche del prodotto, la presenza di marchi o certificazioni ambientali, la conformità alle normative di riferimento e l’eventuale percentuale di materiale riciclato.

 

Da segnalare anche VinylPlus Product Label, il marchio di sostenibilità per prodotti in PVC destinati al settore edilizia e costruzioni valutato da Accredia (l’ente di accreditamento italiano) idoneo all’accreditamento a livello sia nazionale che europeo. Promosso da VinylPlus, tale Label è concesso alle aziende che offrono soluzioni in PVC con le più alte prestazioni di sostenibilità. Il marchio è stato riconosciuto come Schema di Certificazione di Approvvigionamento Responsabile all’interno del Breeam, lo standard di green building più noto al mondo, per prodotti in plastica per edilizia e costruzioni. A oggi il Label è stato concesso a 11 aziende, per 128 prodotti e sistemi di prodotto realizzati in 19 siti europei.

 

Il PVC alle Olimpiadi di Londra 2012 e Torino 2006

In occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012, l’industria del PVC ha collaborato con l’Autorità Olimpica e con il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici alla realizzazione di una politica sull’utilizzo di tale materiale che specificava una serie di rigidi requisiti di sostenibilità per il PVC, tra cui l’adesione ai Codici di Autoregolamentazione di ECVM (Associazione Europea dei Produttori di PVC), una preferenza per almeno il 30% di contenuto di PVC riciclato e possibilmente un programma di riutilizzo o riciclo a fine utilizzo. Al termine dei Giochi, parte del PVC non utilizzato in strutture permanenti è stato inviato a riciclo come da accordi, mentre altri elementi e strutture temporanee sono stati smontati e riutilizzati in successivi eventi sportivi come le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Ciò ha permesso l’impiego del PVC in tutti gli stadi e le sedi olimpiche: sono stati utilizzati oltre 140 mila metri quadri di tessuto in PVC. Il polimero è stato selezionato anche per sedute, infrastrutture e superfici sportive ad alte prestazioni su cui gli atleti hanno gareggiato.

 

Qualche anno prima, alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, tra i materiali ritenuti idonei dal Comitato Organizzatore era stato compreso anche il PVC in moltissime sue applicazioni: dalle strutture temporanee alle barriere di recinzione fino alle maxi-affissioni. Sono stati impiegati 17 mila metri quadri di banner e teli di varie dimensioni, 38 mila metri quadri di PVC rete per ricoprire tutti i palazzi dei villaggi olimpici e 44 mila metri quadri di PVC per la copertura delle tribune. Altri utilizzi del PVC avevano riguardato le reti di recinzione antishock, le scope per il curling, i pattini da gara, l’abbigliamento, le attrezzature e i dispositivi di sicurezza più disparati. Già 15 anni fa il PVC aveva dimostrato di essere un materiale riciclabile e riciclato. Nell’ambito di un accordo con il Toroc, cui hanno contribuito il PVC Forum Italia e Vinyl 2010, i banner e i teloni pubblicitari in PVC sono stati raccolti e inviati a riciclo in Germania come membrane drenanti per le stalle e substrato per i maneggi e le piste delle corse ippiche.