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Materiali martedì, 4 maggio 2021

Compound batteriostatico per contatto con alimenti e con la persona

Dalla collaborazione di Marfran con un produttore di sostanze e masterbatch batteriostatici è nata una nuova gamma di compound a base di TPE batteriostatico destinata alla produzione di manufatti per i quali l’igiene è un requisito imprescindibile. Sottogruppo degli antimicrobici, i batteriostatici sono sostanze chimiche, naturali o di sintesi, che uccidono i microorganismi o ne inibiscono la crescita.

 

La caratteristica principale della nuova famiglia batteriostatica di Marfran è quella di impedire la riproduzione e la proliferazione dei microorganismi attraverso la formazione di un biofilm sulle superfici. Nella maggior parte dei casi gli additivi antibatterici sono sostanze pericolose e/o etichettate come corrosive e irritanti e, pertanto, qualsiasi applicazione a contatto con la persona risulta altamente nociva. Nessun battericida è idoneo al contatto con alimenti né può essere usato in ambito medicale per la realizzazione di dispositivi aderenti alla cute o impiantabili o nell’imballaggio farmaceutico.

 

La nuova gamma batteriostatica di Marfran, invece, è idonea al contatto con alimenti e con la persona e apre molteplici ambiti applicativi - dai dispositivi di protezione personale (scudi facciali, mascherine, guanti, zoccoli ecc.) a quelli odontoiatrici, dalle attrezzature sportive al settore alimentare (guarnizioni e sistemi di chiusura, tubi per il trasporto di liquidi, imballaggi ecc.) - e può essere utilizzata anche in ambienti umidi contro la proliferazione di muffe, alghe, funghi. L’efficacia dell’azione batteriostatica permane per il ciclo di vita del prodotto e impedisce anche la degenerazione del materiale plastico a opera di funghi e batteri.

 

Il test ISO 22196:2011 - Measurement of antibacterial activity on plastics and other non-porous surfaces utilizzato per quantificare l’effetto antimicrobico presso un laboratorio esterno accreditato ha rilevato un’attività antibatterica su Escherichia Coli (GRAM -) del 99,9% e su Staphylococcus Aureus (GRAM +) del 98,4%.