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Marketing martedì, 29 giugno 2021

Basf rileva da Vattenfal il 49,5% del parco eolico di Hollandse Kust Zuid

L’azienda svedese Vattenfall cederà alla multinazionale tedesca Basf il 49,3% delle quote del parco eolico a Hollandse Kust Zuid, al largo delle coste olandesi. È quanto prevede un accordo che fissa il prezzo di acquisto a 300 milioni di euro.

 

L'impegno economico complessivo da parte di Basf ammonta a circa 1,6 miliardi di euro e comprende un contributo per la costruzione del parco stesso. Il perfezionamento dell'operazione è previsto nel quarto trimestre del 2021, previa approvazione da parte delle autorità competenti, l’inizio dei lavori è fissato a luglio 2021 e il progetto dovrebbe diventare pienamente operativo nel 2023.

 

Con 140 turbine eoliche per una capacità totale di 1,5 GW, a Hollandse Kust Zuid verrà realizzato il parco eolico offshore più grande del mondo. Inoltre, sarà il primo a non beneficiare di sussidi per l'energia prodotta. Una significativa porzione dell’energia elettrica prodotta sarà riservata ai clienti olandesi di Vattenfall.

 

Grazie a un contratto di acquisto a lungo termine, Basf acquisirà la propria quota di elettricità per implementare tecnologie a basse emissioni in molti dei siti produttivi europei. A beneficiare in modo significativo sarà il sito Verbund di Anversa, il più grande per la produzione chimica in Belgio e il secondo sito Basf al mondo per dimensione.

 

Il criterio di fornitura agli altri siti Basf in Europa dipenderà dagli sviluppi delle normative che regolano l'impiego di energie rinnovabili nei diversi Paesi. Il parco eolico aiuterà, inoltre, i Paesi Bassi a raggiungere i target di generazione di energia rinnovabile e gli obiettivi di riduzione di gas serra. Proprio in questa area geografica, il gruppo conta oltre 1500 collaboratori dedicati a sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti destinati a vari settori industriali.

 

Basf punta a ridurre le emissioni di gas serra del 25% entro il 2030, per raggiungere zero emissioni nette entro il 2050. Una leva importante è proprio la sostituzione di elettricità a base fossile con elettricità da fonti rinnovabili. La multinazionale tedesca garantirà le quantità di energia rinnovabile richieste attraverso un approccio "make and buy". Ciò comporta il coinvolgimento di coinvestitori finanziari per questo progetto, in modo da consentire un uso efficiente del capitale.

 

Basf sta, inoltre, lavorando per portare le tecnologie a basse emissioni su scala industriale. Guardando oltre il 2030, il gruppo punta a sistemi per la produzione di idrogeno a zero emissioni di CO2 e a steam cracker alimentati elettricamente: processi che aumenteranno in modo significativo la domanda di energia rinnovabile. Gli steam cracker svolgono, infatti, un ruolo centrale nella produzione di prodotti chimici di base ma le reazioni che vi avvengono, come la scomposizione degli idrocarburi in olefine e aromatici, richiedono una notevole quantità di energia. I parchi eolici offshore possono quindi svolgere un ruolo determinante nella fornitura dell'energia rinnovabile necessaria.

 

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