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Ambiente venerdì, 18 marzo 2022

Aste per il PET riciclato: via libera a produttori e imbottigliatori

Il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, Corepla, ha annunciato che, a fronte della necessità di conseguire i nuovi obiettivi di utilizzo del PET riciclato nella produzione di bottiglie per bevande, come previsto dall’articolo 6, comma 5, di recepimento della Direttiva (UE) 2019/904 (cosiddetta Direttiva SUP), e di assicurare il rientro in possesso del materiale post consumo ai produttori di bottiglie per bevande, definendo percentuali e modalità di restituzione, ha proceduto a modificare il Regolamento Aste e le Condizioni Generali di Vendita, inserendo produttori e imbottigliatori di bottiglie in PET fra i soggetti che possono partecipare alle aste consortili, prima accessibili solo ai riciclatori.

 

Le società che vorranno prendere parte alle aste consortili dovranno dimostrare di essere operative in Italia, svolgere attività di produzione e riempimento di bottiglie in PET per bevande di capacità fino a tre litri assoggettate al Contributo Ambientale Conai e garantire che il PET acquistato alle aste sarà utilizzato per la produzione di bottiglie in PET per bevande nel pieno rispetto della normativa vigente applicabile. Tali società potranno partecipare solo alle aste per la vendita del PET, in proprio se iscritte all’albo nazionale gestori ambientali per l’esercizio di attività di intermediazione e commercio senza detenzione di rifiuti (categoria 8), oppure delegando alla partecipazione una o più società aventi sede operativa e impianti di riciclo in Italia o in altro paese appartenente all’Unione Europea, in possesso dei requisiti già previsti dal Regolamento Aste.

 

Qualora una di queste imprese partecipi alle aste sia in proprio sia come delegata, gli verranno fornite credenziali differenziate al fine di distinguere le diverse categorie di partecipanti. Ai fini dell’accreditamento delle imprese che chiederanno di partecipare alle aste, Corepla, anche a mezzo di terzi indipendenti incaricati, provvederà a verificare la sussistenza dei suddetti requisiti. Le società aventi sede operativa e impianti di riciclo in Italia o in altro paese appartenente all’Unione Europea in possesso di certificazione EuCertPlast in corso di validità saranno esonerate dalla procedura di audit previsto ai fini dell’accreditamento.

 

“Con questo ultimo intervento il consorzio si allinea alle nuove direttive europee e offre a un’ulteriore categoria di stakeholder l’opportunità di accesso alle aste del PET, con l’intento di rendere alla portata della filiera gli ambiziosi obiettivi fissati dalla normativa. Si tratta di un passo avanti fondamentale per accogliere in modo costruttivo i dettami della Direttiva e confermare lo sguardo di pragmatica progettualità che contraddistingue da sempre l’operato del consorzio”, ha commentato Giorgio Quagliuolo (nella foto a destra), presidente di Corepla.