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Materiali giovedì, 19 novembre 2020

Abbigliamento dalla stampa 3D di TPU

La multinazionale italiana produttrice di specialità chimiche, Coim, partecipa a Technē, progetto per sviluppare capi di abbigliamento grazie a una nuova tecnica che prevede l’utilizzo della manifattura additiva. A tale scopo, speciali stampanti 3D (Delta Wasp 3MT) depositano TPU ad alta temperatura su campioni di jersey in tensione, così che, quando vengono rilasciati, presentano complesse finiture tridimensionali dal suggestivo impatto visivo.

 

Il progetto nasce da un’idea di Chiara Giusti ed è sviluppato grazie alla produzione di SuperForma e ai tessuti di Sensitive Fabrics by Eurojersey e Gaetano Rossini. La combinazione del TPU Laripur di COIM con il jersey consente di ottenere un tessuto morbido e indossabile in modo confortevole. Al momento il progetto è in fase di prototipazione, ma dovrebbe portare alla produzione di capi di abbigliamento commercializzati.

 

“Technē si propone di utilizzare la stampa 3D per creare prodotti ibridi in grado di mescolare tradizione e innovazione. Non si tratta “solo” di realizzare un nuovo concept per l’abbigliamento, ma di creare un sistema per la moda in cui laboratori con stampanti 3D, telai a mano e smart material possano essere utilizzati in sinergia. In futuro, la tecnica innovativa utilizzata per Technē potrebbe avere anche altre applicazioni, dall’abbigliamento all’auto”, ha spiegato Chiara Giusti.

 

“Siamo felici di aver contribuito a questo progetto così innovativo, capace di valorizzare diverse risorse del nostro Paese. Technē può aprire la strada alla nascita di nuovi network di professionisti e aziende, in grado di creare processi di ibridazione nell’ambito della moda e di rendere sempre più sottile il confine tra fisico e digitale”, ha dichiarato Antonio Piroddi di Coim.