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Ambiente giovedì, 22 settembre 2022

A Roma impianto per il processo “waste-to-hydrogen”

Un contributo da 194 milioni di euro a fondo perduto è stato assegnato a NextChem, controllata di Maire Tecnimont, nell’ambito del progetto europeo denominato "IPCEI Hy2Use", per lo sviluppo di un impianto “waste-to-hydrgoen”. il progetto è finalizzato alla costituzione della Hydrogen Valley di Roma, il primo incubatore tecnologico su scala industriale per lo sviluppo della filiera nazionale di produzione, trasporto, accumulo e utilizzo di idrogeno per la decarbonizzazione dei processi industriali e per la mobilità sostenibile.

 

Il contributo verrà erogato durante il periodo di costruzione dell’impianto. Le prossime fasi riguardano l'avvio dell'attività progettuale e di ottenimento dei permessi necessari, in modo da garantire l'entrata in funzione dell'opera nella prima metà del 2027, come previsto dal finanziamento europeo. Nella fase iniziale si prevede la produzione di 1.500 tonnellate all’anno di idrogeno e 55 mila tonnellate all’anno di etanolo. La produzione di idrogeno crescerà in funzione dell’evoluzione della domanda, fino a 20 milaa tonnellate annue, riducendo proporzionalmente i volumi di etanolo. La tecnologia proprietaria di NextChem, sviluppata dalla propria controllata MyRechemical, permetterà di utilizzare come materia prima 200 mila tonnellate all’anno di rifiuti solidi e plastici non riciclabili, dando così un contributo anche alla chiusura del ciclo dei rifiuti romani attraverso un processo di conversione con una riduzione significativa delle emissioni totali di CO2.

 

Il progetto europeo include inoltre un contributo di circa 4 milioni di euro destinati ad attività di ricerca per ulteriori sviluppi della tecnologia waste-to-hydrogen, avvalendosi di partner scientifici tra cui Enea, Fondazione Bruno Kessler e Università La Sapienza di Roma. Il contributo a fondo perduto supporta le attività svolte dai soggetti coinvolti nella realizzazione degli importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI). Il fondo, sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, permetterà che lo schema industriale del Gruppo Maire Tecnimont diventi una buona pratica a livello mondiale per la valorizzazione dei rifiuti e la produzione di idrogeno e altri prodotti chimici con riduzione significativa delle emissioni di CO2.

 

“Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto dal Gruppo Maire Tecnimont con NextChem, e del riconoscimento delle competenze industriali e tecnologiche del nostro Paese da parte dell’Unione Europea per sviluppare un’economia dell’idrogeno a bassa impronta carbonica e a basso costo. Questo progetto, unico al mondo, rappresenta una pietra miliare nello sviluppo delle tecnologie che combinano economia circolare e chimica verde, riconoscendoci pionieri nella decarbonizzazione dell’industria hard-to-abate, con un modello che potrà essere replicato in altri Paesi”, ha commentato Alessandro Bernini (nella foto)ù, amministratore delegato del Gruppo Maire Tecnimont e di NextChem.