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Tecnologia venerdì, 24 settembre 2021

A Parma un nuovo centro prove per la selezione e lo smistamento di scaglie riciclate

Nell’ambito del proprio programma di sviluppo di soluzioni per la selezione dei materiali da riciclo, Tomra Recycling ha inaugurato a Parma il 22 settembre un nuovo centro prove dedicato allo smistamento delle scaglie nel processo di recupero dei materiali plastici. La nuova struttura va ad aggiungersi agli altri cinque centri di questo tipo dell’azienda, contribuendo ad ampliare i suoi servizi e la sua attività di sviluppo di nuove applicazioni dei materiali riciclati.

 

“La domanda di materiali plastici riciclati di alta qualità è elevata, ma i bassi tassi di riciclo lasciano ancora aperte opportunità non sfruttate. Con il nostro nuovo centro prove non solo puntiamo a soddisfare la crescente domanda di test sullo smistamento delle scaglie, ma offriamo adesso una struttura in cui sviluppare nuove applicazioni, al servizio delle attuali tendenze di mercato attuali e future”, ha commentato Alberto Piovesan, direttore del segmento plastica dell’azienda per Emea e America.

 

“Uno dei motivi per cui abbiamo investito nel nuovo centro prove di Parma è quello di servire i nostri clienti locali e internazionali in modo più flessibile ed esteso. Inoltre, fa parte della nostra strategia quinquennale nell’ambito delle materie plastiche, che prevede una forte attenzione alla ricerca e allo sviluppo e all'aumento del nostro personale specializzato", ha aggiunto Fabrizio Radice, vicepresidente e direttore vendite e marketing a livello globale di Tomra.

 

Situato in una delle aree industriali e produttive più importanti d'Europa, il nuovo centro prove vari numerosi vantaggi. A seconda dell'applicazione, è possibile testare PO, PET e PVC in scaglie sui sistemi Innosort Flake e Autosort Flake di Tomra, per determinare le configurazioni dei sensori di smistamento e, di conseguenza, la soluzione impiantistica più adatta a ciascuna esigenza. Utilizzato in precedenza principalmente per il PET, l’azienda ha recentemente introdotto il suo sistema Innosort Flake con un sensore specifico per scaglie di poliolefine con pezzatura fino a 2 mm, anche in flussi di rifiuti altamente contaminati. Questa miglioria non solo mira a incrementare i tassi di recupero e i rendimenti dei processi di riciclo di materie plastiche, ma ad aumentare la purezza dei riciclati, massimizzare l’efficienza operativa degli impianti e ridurre al minimo fermo macchine e costi.