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Il 28 marzo Conai ha celebrato 25 anni di attività, per farlo ha organizzato il convegno intitolato “La storia e il ruolo nella transizione ecologica del sistema Conai”, tenutosi presso la sala conferenze di Palazzo Theodoli-Bianchelli della Camera dei Deputati a Roma, nel corso del quale è stato ripercorso il suo quarto di secolo di storia e illustrato il suo ruolo attuale e il funzionamento del sistema Conai. All’evento sono intervenuti vari attori che opera nella filiera dell’imballaggio e del riciclo. Conai iinfatti indirizza l’attività e garantisce i risultati di recupero di sette consorzi dei materiali: Ricrea (acciaio), Cial (alluminio), Comieco (carta/cartone), Rilegno (legno), Corepla (plastica), Biorepack (bioplastica), Coreve (vetro), garantendone il necessario raccordo con la pubblica amministrazione.

 

Al sistema Conai aderiscono oggi circa 760 mila imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi realizzati nei diversi materiali. Nato sulla base del Decreto Ronchi del 1997, il consorzio ha segnato il passaggio da un sistema di gestione basato sulla discarica a un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei sei materiali da imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica e vetro. Conai collabora con i Comuni in base a specifiche convenzioni regolate dall’accordo quadro nazionale Anci-Conai e rappresenta per i cittadini la garanzia che i materiali provenienti dalla raccolta differenziata trovino pieno utilizzo attraverso corretti processi di recupero e riciclo. Le aziende aderenti al consorzio versano un contributo obbligatorio che rappresenta la forma di finanziamento che permette a Conai di intervenire a sostegno delle attività di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti di imballaggi.