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Environment Thursday, 26 May 2022

Oltre 810 mila tonnellate di PVC riciclate da VinylPlus nel 2021

In occasione di VinylPlus Sustainability Forum 2022, VinylPlus ha annunciato i risultati del primo anno del suo terzo impegno volontario decennale al 2030. Nonostante le difficili condizioni economiche, nel 2021 sono state riciclate 810775 tonnellate di rifiuti in PVC, pari a circa il 26,9% del totale dei rifiuti in PVC generati nell’UE-27 più Norvegia, Svizzera e Regno Unito. Il tasso di riciclo di VinylPlus è superiore a quello del 23,1% per il riciclo complessivo di plastica in Europa, stimato da AMI Consulting per 2021.

 

 

L’Impegno VinylPlus 2030 per lo sviluppo sostenibile intende contribuire in modo proattivo ad affrontare le priorità a livello europeo e globale. Attraverso un processo aperto di consultazione degli stakeholder, sono stati identificati tre percorsi e dodici aree d'azione che abbracciano la circolarità della filiera del PVC, il suo avanzamento verso la neutralità del carbonio, la minimizzazione dell'impronta ambientale di processi produttivi e prodotti in PVC, nonché la collaborazione con gli stakeholder e alleanze globali.

 

“Con il nostro Impegno al 2030”, ha affermato Brigitte Dero (foto a destra), amministratore delegato di VinylPlus, “intendiamo contribuire all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare attenzione a consumo e produzione sostenibili, al cambiamento climatico e alle partnership. Questo in pieno accordo con le politiche comunitarie pertinenti nell'ambito del Green Deal europeo, quali il Piano d'Azione per l'Economia Circolare e la Strategia sulle Sostanze Chimiche Sostenibili”.

 

In linea con i principi della Circular Plastics Alliance (CPA) dell'UE, VinylPlus si è impegnato a garantire la corretta tracciabilità dei rifiuti. Nel 2021 Recovinyl ha lanciato RecoTrace per migliorare ulteriormente i suoi schemi di registrazione e tracciabilità dei volumi di riciclo e l'utilizzo dei riciclati in nuovi prodotti. RecoTrace è il primo sistema a soddisfare i requisiti di monitoraggio della CPA.

 

"Abbiamo assunto la responsabilità di accelerare la transizione della filiera europea del PVC verso un'industria più sostenibile e circolare. La nostra ambizione è di essere pionieri in innovazione e collaborazione operando in prima linea nell'economia circolare e nello sviluppo sostenibile nel settore delle materie plastiche. Ancora una volta, vorrei sottolineare gli sforzi compiuti per aumentare la circolarità della filiera del PVC, che ci hanno permesso di riciclare quasi 7,3 milioni di tonnellate di PVC in nuovi prodotti dal 2000, evitando il rilascio di oltre 14,5 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera", ha dichiarato Stefan Sommer (foto a sinistra), presidente di VinylPlus, commentando i risultati di VinylPlus per la circolarità.

 

Altre iniziative di punta di VinylPlus sono rappresentate dalla metodologia Additive Sustainability Footprint (ASF), sviluppata come approccio volontario a livello europeo per valutare e promuovere la produzione e l'uso sostenibile di additivi nei prodotti di PVC, e VinylPlus Product Label, il primo schema di certificazione dedicato a prodotti in plastica per edilizia e costruzioni riconosciuto come Responsible Sourcing Certification Scheme all'interno di Breeam, lo standard più utilizzato al mondo per gli edifici verdi. Inoltre, due nuovi schemi di sostenibilità, i VinylPlus Supplier Certificates (VSC) per produttori di additivi e per compoundatori, consentiranno ora ai fornitori di materie prime di dimostrare i loro sforzi di sostenibilità e faciliteranno i trasformatori nell'ottenere il VinylPlus Product Label.

 

VinylPlus Sustainability Forum 2022 ha rappresentato anche l'occasione per discutere di come l'industria europea del PVC continuerà a lavorare unita per affrontare le sfide di circolarità, promuovere l’innovazione sostenibile e progredire verso la neutralità del carbonio nell’ambito dell’evoluzione delle politiche del Green Deal europeo.

 

Analizzando l’impatto imminente dei cambiamenti normativi dell'UE sull'industria del PVC, Michael Ulbrich, amministratore delegato di Accenture, ha evidenziato come il crescente livello di pressione normativa potrebbe porre sfide ancora più difficili, che VinylPlus dovrebbe affrontare attraverso un'attenta scelta delle priorità continuando a offrire soluzioni e risultati concreti e su base scientifica.

 

Incrementando la circolarità nel settore sanitario, VinylPlus Med rappresenta in pieno lo spirito dell'Impegno al 2030, essendo un perfetto esempio di interconnessione tra i diversi percorsi. Lanciato nel 2021, il progetto mira a riciclare dispositivi medicali monouso in PVC a fine vita attraverso una partnership tra ospedali, società di gestione dei rifiuti, riciclatori e industria del PVC. Avviato in Belgio con Europe Hospitals, VinylPlus Med ha attualmente più di 29 ospedali in lista d'attesa.

 

“Per una società di riciclo come Raff Plastics, progetti quali VinylPlus Med sono importanti perché si dà per scontato che tutto inizi con una buona raccolta. Sappiamo invece che purtroppo ci sono ancora molti materiali che potrebbero essere riciclati ma che, a causa di circostanze sfavorevoli, vengono mandati in discarica o inceneriti. Un progetto come VinylPlus Med fa sì che tutti diventino consapevoli e si impegnino a lavorare insieme per la rigenerazione di materie prime", ha commentato Caroline Van Der Perre (foto a destra), co-titolare di Raff Plastics.

 

La cerimonia di premiazione del VinylPlus Product label ha concluso l'evento, riconoscendo le aziende partner di VinylPlus che hanno ottenuto il marchio nel 2021 e nel 2022. “Con il suo Impegno decennale al 2030”, ha concluso Brigitte Dero, “VinylPlus conferma ancora una volta la dedizione dell'intera filiera europea del PVC a creare un futuro sostenibile e a garantire che il PVC rimanga un materiale sicuro, adatto all’economia circolare. Siamo fiduciosi che il lavoro che stiamo portando avanti, anche in sinergia con gli altri settori delle plastiche all'interno della CPA e in partnership con istituzioni e stakeholder, possa essere riconosciuto come contributo proattivo al Green Deal europeo”.