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Environment Wednesday, 1 September 2021

La croce del 1625 del Borromini riprodotta in plastica riciclata da Lady Be

Prezioso esempio di micro-mosaico, la croce commissionata da Papa Urbano VIII come sigillo della Porta Santa dopo il Giubileo del 1625 venne disegnata dal grande architetto barocco Francesco Borromini e realizzata dal più grande mosaicista dell’epoca, Giovanni Battista Calandra. In seguito, il sigillo venne simbolicamente rotto da Papa Innocenzo X alla riapertura delle Porta Santa in occasione del Giubileo del 1649 e donata alla cognata Olimpia Maidalchini, che la usò per decorare la chiesa di Santa Maria in Cappella a Roma, adiacente al suo giardino privato.

 

La croce è stata adesso reinterpretata dall’eco-artista Lady Be con uno dei suoi mosaici realizzati con piccoli scarti in plastica e verrà presentata il 4 settembre nella stessa chiesa romana nell’ambito dell’evento “Di là dal fiume”, giunto alla sua quinta edizione. L’opera riproduce fedelmente l’originale con colori, che grazie alla plastica, risultano brillanti, decisi e ben equilibrati.

 

“Di là dal fiume”, in svolgimento dal 29 agosto al 5 settembre, offre esperienze culturali gratuite e diffuse in luoghi ogni volta differenti, con particolare attenzione al XII Municipio di Roma. Musica, incontri, installazioni, proiezioni, presentazioni di libri, mostre, fotografia, blitz urbani e biciclettate in undici luoghi, cui si aggiungono visite guidate presso quattro edifici di culto, come la chiesa romana in cui si svolge l’esposizione dell’opera di Lady Be. La “sfida” dell’evento è quella di portare in spazi ordinari eventi di qualità, sull’idea di fondo che il riuso di strade, edifici, piazze e aree della città mediante l’interazione con le arti possa creare inediti luoghi di relazione, dove la fruizione dell’evento da parte dello spettatore è spesso casuale.

 

Il progetto è congeniale all’idea artistica di Lady Be, che fa del riuso il suo punto di forza ed è ciò che consolida questa collaborazione oltre alla presenza del mosaico. Dal 2019, Lady Be ha infatti cominciato a portare la sua arte in luoghi non espressamente nati per l’arte ma fruibili liberamente dal pubblico, dall’Aeroporto di Malpensa (mostra ancora visitabile) all’Università di Pavia, a Fiumicino (Roma) nell’ambito di un evento organizzato da Disney e Legambiente e al backstage del Concertone del primo maggio a Roma.

 

Lady Be porta avanti la sua attività artistica a favore dell’ambiente da più di 10 anni, utilizzando tutti i materiali di scarto, in particolare la plastica, come risorse nuove da smaltire in modo alternativo e corretto. Gran parte del materiale utilizzato proviene dalla raccolta sulle spiagge, così come dalle scuole e dai mercatini dell’usato. Nel caso della croce è possibile vedere diversi pezzi di materiale interi o spezzettati con cui sono stati riprodotti con minuzia i diversi dettagli dell’originale.

 

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