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Marketing Thursday, 29 July 2021

Incremento di prezzi e volumi spingono Basf nel secondo trimestre 2021

"La crescita osservata negli ultimi sei mesi si è sviluppata: oggi presentiamo i solidi risultati del secondo trimestre 2021, sostenuti da prezzi e volumi elevati. Rispetto al secondo trimestre 2020 abbiamo realizzato una crescita dei volumi e un rialzo dei prezzi in tutte le regioni e in tutti i segmenti”, ha dichiarato Martin Brudermüller (nella foto in basso), presidente del consiglio di amministrazione di Basf, presentando i dati del secondo trimestre insieme al Chief Financial Officer Hans-Ulrich Engel.

 

Il fatturato è cresciuto di 7,1 miliardi di euro rispetto al secondo trimestre 2020, attestandosi a 19,8 miliardi di euro. La crescita del 56% del fatturato è in gran parte attribuibile a un rialzo dei prezzi e a un incremento dei volumi, in tutti i segmenti. I livelli di prezzo sono cresciuti in particolare nei segmenti Surface Technologies e Chemicals, mentre i volumi registrano una crescita soprattutto nei segmenti Surface Technologies, Materials e Industrial Solutions. I cambi hanno, invece, avuto un effetto compensativo negativo.

 

Attestandosi a 2,4 miliardi di euro, l’utile operativo (Ebit) al lordo delle imposte del secondo trimestre 2021 è considerevolmente superiore rispetto al livello pre-pandemia di un miliardo di euro, registrato nel secondo trimestre 2019 e in crescita anche rispetto allo stesso trimestre dell’esercizio precedente, di oltre 2 miliardi di euro. Questo risultato è prevalentemente attribuibile al considerevole miglioramento dell’Ebit al lordo delle imposte nei segmenti Chemicals e Materials. Anche i segmenti Surface Technologies e Industrial Solutions registrano un considerevole incremento dell’utile. Per contro, l’Ebit al lordo delle imposte nei segmenti Other e Nutrition & Care e Agricultural Solutions registra una flessione significativa. L’Ebit sale da 59 milioni di euro nel secondo trimestre 2020 a 2,3 miliardi di euro. L’utile operativo prima degli ammortamenti e delle imposte (Ebitda al lordo delle imposte) sale di 2 miliardi di euro rispetto al secondo trimestre del 2020, attestandosi a 3,2 miliardi di euro. L’Ebit cresce di 2,1 miliardi euro, attestandosi a 3,2 miliardi di euro.

 

“Il principale contributo al miglioramento degli utili complessivi è stato il considerevole aumento degli utili registrato nelle nostre attività upstream e principalmente legato all’incremento di prezzi e volumi. Anche nei segmenti downstream siamo riusciti a incrementare volumi e prezzi sostenuti da una buona domanda da parte del mercato”, ha aggiunto Brudermüller.

 

Rispetto al secondo trimestre del 2020, le vendite nel segmento Materials registrano una crescita del 75%, pari a 3,7 miliardi di euro. L’andamento delle vendite è stato determinato soprattutto dal significativo incremento dei volumi, trainato dalla domanda. L’Ebit al lordo delle imposte cresce significativamente in entrambe le divisioni, attestandosi a 792 milioni di euro in totale.

 

Secondo la valutazione del contesto economico mondiale la multinazionale prevede: una crescita del prodotto interno lordo del 5,5%; una crescita della produzione industriale del 6,5%; una crescita della produzione chimica del 6,5%; un tasso di cambio euro/dollaro medio a 1,20 dollari per euro; un prezzo medio annuale del petrolio a 65 dollari a barile. Grazie al positivo andamento delle attività nella prima metà del 2021, alla ripresa dell’economia globale e al considerevole miglioramento degli utili attesi nei segmenti Chemicals e Materials, il gruppo Basf per l’esercizio 2021 prevede: una crescita delle vendite tra 74 e 77 miliardi di euro; un Ebit al lordo delle imposte tra 7 e 7,5 miliardi di euro; un ritorno sul capitale investito tra 12,1 e 12,9%; un incremento delle vendite di prodotti “Accelerator” tra 21 e 22 miliardi di euro; una stabilizzazione delle emissioni di CO2 tra 20,5 e 21,5 milioni di tonnellate metriche. Per il secondo semestre 2021, Basf prevede un andamento economico dell’industria sostanzialmente stabile e la sostanziale assenza di importanti restrizioni all’attività economica connesse alla gestione del coronavirus.

 

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