Assemblea Corepla

Un’Italia sostenibile e di valore

Plastica e ambiente - giovedì, 16 maggio 2019

Nel 2018 sono stati 7231 (91%) i Comuni italiani attivi nel servizio di raccolta differenziata, che si attesta a 1,219 milioni di tonnellate, facendo registrare un incremento del 13,6% rispetto al 2017. Inoltre, 643.544 e 383.057 tonnellate di imballaggi in plastica sono state avviate rispettivamente a riciclo (+9,7%) e a recupero energetico, mentre ammontano a 351 milioni di euro i corrispettivi riconosciuti da Corepla ai Comuni convenzionati o ai loro delegati. Questi in sintesi i numeri dell’Italia del riciclo emersi dall’assemblea di Corepla, svoltasi il 14 maggio a Milano, nel corso della quale è stato approvato il bilancio dell’esercizio 2018 del consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

 

Numeri di un’Italia sostenibile e che vale: grazie a Corepla, è stata evitata l’emissione di 916 mila tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera e sono stati risparmiati oltre 9 mila GWh di energia, 132 GWh di energia elettrica e 268 GWh di energia termica, con un risparmio di 436 mila tonnellate di materia prima vergine.

 

Una raccolta differenziata in crescita e capillare

Nel 2018, come anticipato sono state oltre 1,2 le tonnellate (+13,6% rispetto al 2017) di rifiuti raccolte in modo differenziato. Risultati importanti sia per il comparto che per gli oltre 7000 Comuni che hanno avviato il servizio di raccolta. Il dato medio nazionale di raccolta pro capite 2018 è di 20 kg ad abitante, contro i 18 del 2017. Le Regioni più virtuose d’Italia si confermano Veneto e Sardegna, con poco più di 28 kg pro capite all’anno.

 

Sono oltre 7200 i Comuni serviti (91%) e 57.781.901 i cittadini coinvolti. Nel 2018 sono stati riconosciuti da Corepla oltre 351 milioni di euro ai Comuni o ai loro operatori delegati, a copertura dei maggiori oneri sostenuti per l’effettuazione dei servizi di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

 

Il valore economico direttamente distribuito dal consorzio ammonta a 654 milioni di euro, dove la quota di valore principale è quella destinata ai Comuni e/o convenzionati da loro delegati.

 

Cresce il riciclo

Ammontano a 643.544 tonnellate (+9,7% rispetto al 2017) i rifiuti di imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata domestica riciclate nel 2018 da Corepla (58%), di cui 27.366 tonnellate provenienti dalle piattaforme di superfici private. A questa cifra vanno aggiunti i quantitativi di imballaggi in plastica riciclati da operatori industriali indipendenti provenienti dalle attività commerciali e industriali (376 mila tonnellate) per un riciclo complessivo nazionale di oltre un milione di tonnellate.

 

Sono stati recuperati anche quegli imballaggi che ancora faticano a trovare sbocchi industriali verso il riciclo meccanico e il mercato delle plastiche riciclate. Infatti, Corepla ha avviato a recupero energetico circa 383 mila tonnellate che sono state utilizzate per produrre energia al posto di combustibili fossili.

 

È importante anche il contributo Corepla al bilancio energetico del Paese. Con il riciclo degli imballaggi in plastica provenienti dalle raccolte differenziate, nel 2018 sono stati risparmiati oltre 9 mila GWh.

 

Nel corso del 2018, il Consorzio si è avvalso della collaborazione di 63 dipendenti. La qualità e il rispetto dell’ambiente sono ulteriori obiettivi Corepla. Complessivamente nel 2018 sono state effettuate 1698 attività di audit e controllo su clienti e fornitori con una copertura totale dei soggetti coinvolti.

 

Una parte significativa dell’economia italiana

“L’industria della produzione e trasformazione della plastica rappresenta una realtà di rilievo e costituisce una parte significativa del sistema economico dell’Italia, che è seconda solo alla Germania in questo settore. Nel corso degli anni inoltre, l’Italia ha saputo applicare anche al riciclo degli imballaggi in plastica creatività e capacità di innovare, da sempre tratto caratteristico del comparto. Tra i tanti qualche recentissimo esempio: l’accordo Eni-Corepla per la trasformazione di rifiuti plastici eterogenei in idrogeno, la forte crescita della raccolta e del riciclo del polistirolo, la sperimentazione del riciclo chimico di alcune tipologie di imballaggi difficili da riciclare. Infine, Versalis e Montello (il più grande stabilimento del circuito Corepla) hanno siglato un accordo per la produzione di granulo in polietilene in parte con materia prima vergine e in parte con plastica riciclata. È l’Italia che innova, in veloce trasformazione verso un’economia circolare”, ha dichiarato Antonello Ciotti, presidente di Corepla.


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