New entry in Weerg

Stampa 3D di PA 11 su scala industriale

Tecnologia - martedì, 23 giugno 2020

Resistenza, elasticità ed ecocompatibilità. Sono queste le peculiarità che contraddistinguono la poliammide 11 entrata nel novero dei materiali stampabili in 3D da Weerg con tecnologia HP Multi Jet Fusion 5210. L’azienda di e-commerce italiano, che offre online lavorazioni CNC e stampe 3D, industrializza la lavorazione di questo materiale finora utilizzato solo per piccole tirature realizzate con tecnologia SLS (Sinterizzazione Laser Selettiva).

 

Ottenuta da una materia prima rinnovabile di origine vegetale come l’olio di ricino, la PA11 riduce di oltre il 60% l’impronta del carbonio, che misura l’entità delle emissioni di gas serra nell’atmosfera di un prodotto. Inoltre, assicura il riutilizzo fino al 70% dei materiali in surplus in postproduzione.

 

“Siamo tra i primi service in Italia a proporre la lavorazione di questo materiale a livello industriale con stampanti affidabili e testate come i sistemi HP, che ci permettono di realizzare grandi volumi a prezzi estremamente competitivi”, ha commentato Matteo Rigamonti, fondatore e CEO di Weerg. L’azienda veneta vanta, infatti, una delle più grandi installazioni nel Sud Europa di stampanti 3D industriali Multi Jet Fusion 5210, in grado di raggiungere tirature fino a 5000 pezzi. Tutte le sei stampanti industriali HP che compongono il parco macchine di Weerg saranno impiegate per la lavorazione del classico PA12 e del nuovo PA11, offrendo maggiore flessibilità e tempi di consegna sempre più rapidi.

 

Oltre a ridurre l’impatto ambientale, i pezzi realizzati in PA11 da Weerg sono esteticamente più curati nei dettagli rispetto alle precedenti tecnologie che fornivano un risultato più grezzo. Inoltre, a differenza della PA12, la poliammide 11 garantisce prestazioni più elevate in termini di duttilità: maggiore morbidezza ed elasticità, superiore allungamento alla rottura e migliore resistenza agli urti. Estremamente stabile alla luce e ai raggi UV e resistente all’acqua e agli agenti atmosferici, questo materiale viene solitamente utilizzato per prototipi funzionali caricati meccanicamente e parti in serie con elementi mobili come le cerniere, destinati a sopportare sollecitazioni prolungate nel tempo.

 

Numerosi i suoi campi di applicazione: dal medicale all’aerospaziale, fino alle attrezzature sportive e all’automobile. “Abbiamo già ricevuto numerose richieste provenienti dai clienti che operano in questo settore, dove questo materiale è utilizzato principalmente per la creazione di componenti interni per parti destinate ad assorbire urti in caso di incidente”, ha concluso Rigamonti.


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