Bottiglie e flaconi soffiati in Europa

Sostenibilità e valore aggiunto plasmano il mercato

Marketing - lunedì, 12 novembre 2018

Le previsioni per il mercato delle bottiglie soffiate in Europa sono positive. Gli analisti di AMI Consulting prevedono infatti un incremento della produzione, della domanda di prodotti ad alto valore aggiunto e dell’impiego di materiali di riciclo.

Nel 2017 la domanda ha toccato quota 189 miliardi di unità, in decisa crescita rispetto ai176 miliardi del 2013. Gli incrementi maggiori sono stati registrati nell’ambito delle bottiglie per acqua minerale naturale e per creme e salse spalmabili. In alcune applicazioni alimentari, l’utilizzo delle materie plastiche è in aumento grazie alle opportunità che offrono per la promozione dei marchi. Nei segmenti in cui la diffusione dei contenitori soffiati ha già raggiunto livelli elevati, come ad esempio nei prodotti perla pulizia della casa, la competizione si sposta ora sul terreno dei materiali, dei formati, dell’efficienza della filiera di distribuzione e delle opportunità offerte dai marchi di maggiore valore. Anche la sostenibilità sta diventando un fattore sempre più importante, con obiettivi che comprendono pure metodi per ridurre, riutilizzare e riciclare gli imballaggi. L’enfasi sulla riduzione del peso dei packaging sta ovviamente influenzando in maniera negativa la domanda di polimeri, ma allo stesso tempo promuove lo sviluppo di materiali e tecnologie più performanti. L’utilizzo di PET e HDPE di riciclo guadagna progressivamente importanza e si prevede in prospettiva un’ulteriore accelerazione; la crescita dei materiali di riciclo ha infatti tratto impulso sia dal Piano d’azione per un’economia circolare varato dalla Commissione europea sia dall’impegno annunciato da alcune delle marche più famose di riciclare almeno il 25% degli imballaggi dei loro prodotti entro il 2025. La crescita del riciclo impone un buon equilibrio tra fattori finanziari e ambientali; per riuscire a raggiungerei suoi obiettivi l’industria dovrà quindi sviluppare una nuova filiera di distribuzione e investire in capacità produttiva, riciclo a “circuito chiuso” e tecnologie di selezione/recupero.

Con l’aumento della pressione sui prezzi, i fornitori saranno obbligati a massimizzare l’efficienza e a ridurre al minimo i costi. Le marche, dal canto loro, stanno comprimendo il ruolo dei trasformatori mediante il progressivo aumento del controllo sugli approvvigionamenti dei polimeri, acquisendo competenze nelle tecniche di soffi aggio e stampaggio a iniezione e rendendo i costi trasparenti grazie alla produzione interna degli imballaggi. Come reazione alla diminuzione della loro attrattività, i trasformatori si stanno specializzando e riducendo i costi attraverso la dismissione di alcuni siti produttivi. Parecchi hanno inoltre concentrato le attività di ricerca e sviluppo sulle preforme, studiando nuovi modi per aggiungere valore, ad esempio mediante le tecnologie barriera.

In Europa, ben 10 gruppi si spartiscono il 28% della produzione di contenitori soffi ati, rendendo il Vecchio Continente un mercato assai frammentato. Tra i maggiori produttori vi sono Alpla, Logoplaste, Plastipak, RPC e Serioplast. In generale, AMI prevede che la domanda raggiungerà i 203 miliardi di unità entro il 2022, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) dell’1,4% tra il 2017 e il 2022. In taluni segmenti si prevede, tuttavia, una crescita molto superiore alla media.


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