Solvay
Sulla rotta dell’economia circolare

Sirmax acquisisce Microtec ed entra nel settore delle bioplastiche

Materiali - giovedì, 5 settembre 2019

Gruppo industriale con sede a Cittadella (Padova), Sirmax, prosegue nella crescita per linee esterne e apre a nuovi business, in linea con gli investimenti nell’economia circolare e sostenibile. Dopo l’acquisizione lo scorso gennaio dell’emiliana SER, specializzata nel trattamento e rigenerazione delle materie plastiche post consumo, Sirmax investe sui biopolimeri. L’azienda ha rilevato il 70% delle quote di Microtec, società con sede a Mellaredo di Pianiga (Venezia), produttrice di biocompound derivanti da biomasse di origine vegetale, con cui oggi vengono realizzati manufatti e accessori plastici per diversi segmenti merceologici.

 

Microtec, con un organico di 20 dipendenti, registra un fatturato annuo di 19 milioni di euro e lavora 8000 tonnellate di prodotto all’anno su un’area di 5000 metri quadri. L’attuale CEO Diego Lombardo, titolare dell’azienda, continuerà a svolgere il ruolo di amministratore delegato, garantendo così continuità operativa.

 

L’investimento totale di Sirmax Group è di circa 20 milioni di euro e prevede, oltre all’acquisizione, anche l’aumento della capacità produttiva da 8000 a 16 mila tonnellate in tre anni grazie al raddoppio delle linee di estrusione e l’ampliamento dello stabilimento da 5000 a 17 mila metri quadri totali.

 

La realtà veneziana è stata scelta da Sirmax perché in linea con le caratteristiche del gruppo: in particolare, per le attività di ricerca e sviluppo sui materiali biodurevoli e biocompostabili e per il know-how innovativo ma già consolidato.

 

“La sinergia tra le competenze di Sirmax e il know-how di Microtec ci permetterà di poter sviluppare i materiali biobased in settori applicativi tradizionali come quello dell’automobile e dell’elettrodomestico. Ma anche di poter ampliare la gamma di applicazioni con i prodotti “usa e getta” destinati alla GDO, soprattutto in vista delle stringenti normative dettate dall’Unione Europea a partire dal 2021. L’obiettivo è quello di rispondere alle nuove esigenze del mercato individuando soluzioni innovative nell’ottica dell’economia circolare”, ha spiegato il presidente e CEO di Sirmax Group, Massimo Pavin.

 

“Siamo soddisfatti del percorso che ci ha portato a far parte di Sirmax Group. In Sirmax vediamo un partner con cui poter continuare a crescere e grazie al quale applicare le nostre competenze in segmenti di mercato che richiedono una maggiore complessità tecnologica”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Microtec, Diego Lombardo.

 

La scommessa di Sirmax sulla sostenibilità, di cui l’acquisizione di Microtec rappresenta il secondo tassello, è già iniziata con l’ingresso di SER (Società Europea di Rigenerazione) nel gruppo padovano lo scorso gennaio e con l’avvio della costruzione del nuovo stabilimento della filiale americana SER North America in Indiana (Stati Uniti). SER ha permesso a Sirmax Group di avviare progetti con primari produttori dell’industria automobilistica e degli elettrodomestici, che utilizzano “materie prime circolari” per la realizzazione di componenti strutturali. Materie prime circolari in grado di garantire caratteristiche tecniche allineate agli standard di settore grazie alla tecnologia di cui Sirmax dispone e alla capacità di formulare compound tecnici.

 

L’acquisizione di Microtec rientra nel piano di sviluppo triennale 2019-2021, che prevede investimenti per 80 milioni di euro e punta al raddoppio del fatturato in cinque anni. Nel 2018 il gruppo Sirmax ha consolidato un volume di affari di 300 milioni di euro (+15% rispetto al 2017), impiegando 620 addetti nel mondo. L’esercizio 2019, anche con il contributo di Microtec, proietta il gruppo verso un volume d’affari attorno ai 385 milioni di euro e a 650 dipendenti.

 

Sul fronte del rafforzamento della propria gamma prodotti, Sirmax Group sta per ultimare la nuova divisione operativa degli elastomeri termoplastici a marchio Xelter, che troverà posto nel secondo impianto polacco in ultimazione a Kutno. L’investimento complessivo è di 25 milioni di euro.


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