Corepla e il riciclo

Le buone idee premiate a Ecomondo

Plastica e ambiente - venerdì, 9 novembre 2018

Si è svolta l’8 novembre a Ecomondo la premiazione dei quattro migliori progetti di “Alla ricerca della plastica perduta”, la chiamata di buone idee avviata a gennaio 2018 da Corepla. L’intento dell’iniziativa era quello di premiare la ricerca per innovare e arricchire le proposte di utilizzo degli imballaggi in plastica raccolti e riciclati e di stimolare creatività e intelligenze per la miglior gestione degli imballaggi dalla progettazione al fine vita, al riciclo e agli innovativi utilizzi del materiale riciclato. Alla chiamata hanno risposto numerosissimi centri studi, università, startup e PMI “ tanto che si è deciso di prolungarla a tutto il 2019”, sottolinea il presidente Antonello Ciotti “perché il ruolo di catalizzatore di nuove idee di Corepla coglie una tendenza strutturale e non temporanea, sicuri che la sostenibilità, un tema e una necessità in forte crescita, trasversale tra le generazioni, darà forma a una diversa domanda e ai futuri investimenti”.

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo alla presenza dello special guest Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, che ha dichiarato: “Anno dopo anno #NonCiFermaNessuno da campagna motivazionale è diventato aggregatore di opportunità e di buone pratiche per i ragazzi. Tra queste spicca “Call for ideas”, una delle più apprezzate. Sono stati tanti gli studenti che abbiamo messo in contatto con Corepla girando l’Italia e sono contento di aver dato un contribuito alla realizzazione di idee innovative che provengono dalle nuove generazioni, in una tematica, quella ambientale, da sempre a me cara ed oggetto di numerosi reportage. Non potevo mancare a quest’appuntamento così importante per premiare gli ideatori di quattro interessanti progetti. Inoltre è anche l’occasione per suggellare il prosieguo del gemellaggio con Corepla per la “Call for ideas 2019” e la 5a edizione del tour #NonCiFermaNessuno”.

 

I premi

Additivi stabilizzanti per imballaggi

La messa a punto di additivi stabilizzanti per imballaggi è stata l’idea vincente di Caterina Viglianisi e MacromAd, gruppo di ricerca dell'Università degli Studi di Firenze e dell'Istituto per lo Studio delle Macromolecole del CNR. L'intento era quello di trovare additivi più stabili per la produzione delle poliolefine utilizzate per gli imballaggi nel settore agroalimentare. Il premio, una borsa di studio di 10 mila euro, finanzierà una nuova fase di studio per trasferire a livello industriale i risultati di laboratorio. Verrà condotta una prima ricerca esplorativa in reattori di laboratorio e seguirà una sperimentazione in scala pilota per procedere a uno studio simultaneo dei fenomeni fisici e chimici. Il progetto è stato premiato perché gli antiossidanti sviluppati con questa nuova tecnica potrebbero consentire alla plastica riciclata un numero maggiore di riutilizzi.

 

Composto ligneo-polimerico

Della società VGM Patent - creata nel 2018 da Giuseppe Gasperini, laureato in chimica industriale a Milano, Marco Cioli, con competenze commerciali, e Giuseppe Tavelli, titolare di GT Service, azienda di meccanica di precisione - è invece il collante ligneo-polimerico realizzato con plastica riciclata per sostituire la formaldeide nella produzione di manufatti in legno e pannelli in truciolato. Il premio, in questo caso una raccolta fondi, finanziata da Corepla e realizzata da Produzionidalbasso, consentirà di trovare le risorse necessarie a sviluppare la produzione del collante plastico in sostituzione della formaldeide nell'industria del legno, a consentire la trasferibilità del processo sugli impianti in uso e, naturalmente, a perseguire risultati di qualità. Il premio è stato assegnato riconoscendo l'applicazione estremamente innovativa del "plasmix", opportunamente preparato, che sostituirà la formaldeide nell'industria del legno, coniugando perfettamente le esigenze del riciclo della plastica con quelle del legno.

 

Pensilina si sosta ecologica

Valentina Rocco, laureata in architettura all'Università di Firenze, con un master presso Domus Accademy di Milano e una specializzazione in "Temporary Space & exhibition Design" al Politecnico di Milano, è stata premiata per la Pensilina Eco Sosta, realizzata con plastica riciclata. La sua copertura è dotata di pannelli per generare energia elettrica, così che la pensilina, oltre a offrire riparo, posti a sedere e un parcheggio per biciclette, dispone anche di una presa elettrica per la ricarica dei cellulari e si illumina di notte. Il premio finanzierà lo sviluppo del prototipo della pensilina e la sua installazione a Parma ed è stato assegnato riconoscendo nell'arredo urbano un potente elemento rappresentativo delle possibilità di utilizzo della plastica riciclata.

 

Etichetta per rifiuti

Uno@uno, infine, è l’etichetta per rifiuti ideata da Giuseppe Cannavò, che, alla guida della società uno@uno differenziata, ha ideato l’innovativo sistema integrato con etichettatura già attivo in alcuni comuni siciliani con vantaggi quantificati sia per le amministrazioni comunali che per i cittadini. Si tratta di un sistema integrato che utilizza una particolare etichettatura di “Tariffazione puntuale uno@uno a fastidio Zero” e consente di ridurre del 90% il conferimento in discarica, di contenere i costi e di migliorare la qualità del servizio. A ogni nucleo familiare viene consegnato un kit di materiale informativo con etichette di colori diversi per ogni tipologia di materiale differenziato. I sacchi raccolti già differenziati vengono identificati con un apposito strumento, pesati e smistati. I dati vengono trasmessi a un server centrale e visualizzati su pagina web del Comune, consultabile dal cittadino per controllare i propri conferimenti. Il premio di 10 mila euro verrà finalizzato all'adozione del sistema di etichettatura integrata a Caltanissetta, per favorire la partecipazione dei cittadini alla raccolta differenziazione dei rifiuti, con sconti tariffari e una modalità di raccolta quotidiana a "fastidio zero". il premio è stato conferito poiche il sistema uno@uno, se opportunamente implementato, consente non solo di aumentare la quantità di imballaggi in plastica conferiti nella raccolta differenziata ma soprattutto di migliorarne la qualità.


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