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Le bottiglie tornano bottiglie

Tecnologia - giovedì, 14 dicembre 2017

Questo è quanto accade ogni giorno, da diversi anni, presso BTB PET-Recycling, azienda con sede a Bad Salzuflen, in Germania. Qui, vengono lavorate ogni anno 20 mila tonnellate di PET provenienti da PETcycle, il programma tedesco di riciclo delle bottiglie. BTB PET-Recycling è un’azienda familiare fondata nel 2006 e dal 2007, per il riciclo di PET, utilizza una linea Starlinger recoSTAR PET 165 iV+, nella quale sono attualmente integrati sei reattori SSP.

Al momento l’azienda produce PET rigranulato da riutilizzare nella produzione di bottiglie per bevande e ha ricevuto da EFSA (European Food Safety Authority) una menzione positiva riguardo alla sicurezza alimentare dell’rPET di sua produzione. Un ulteriore aspetto degno di nota è rappresentato dall’eccellente valutazione del ciclo di vita: la sua vicinanza geografica a produttori di preforme e imbottigliatori riduce al minimo l’impronta di carbonio. BTB PET-Recycling, inoltre, fornisce rigranulato a una base di trasformatori tanto solida da non avere nemmeno bisogno di una presenza su internet.

Il costante mutamento delle esigenze del mercato richiede flessibilità e continui adattamenti da parte del riciclatore. Nel corso dell’ultimo decennio, il design delle bottiglie in PET ha subito cambiamenti significativi: le bottiglie sono diventate più leggere, le loro pareti più sottili (andando a modificare sensibilmente la densità) e possono contenere additivi che fungono da barriera contro acetaldeide e ossigeno. Tuttavia, secondo Andrzej Zajontz, amministratore delegato di BTB PET-Recycling, la linea di riciclo Starlinger non risente di eventuali variazioni nel flusso di materiale alimentato, in quanto esse possono essere compensate semplicemente regolando i parametri di processo, assicurando di conseguenza un rigranulato di qualità costante.

La macchina, al fine di mantenerla sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnico, viene regolarmente aggiornata. L’azienda sottolinea inoltre la semplicità di utilizzo del sistema, che consente una formazione rapida del nuovo personale, e il servizio di assistenza intuitivo offerto da Starlinger. Christian Lovranich, responsabile di ingegneria di processo della divisione Tecnologie di riciclo di Starlinger, ha fornito il proprio supporto a BTB PET-Recycling sin dall’inizio e si è detto soddisfatto dell’operatività della linea: “La macchina raggiunge il 95% delle proprie possibilità in termini di capacità produttiva, superando di gran lunga le aspettative del cliente per quanto riguarda la portata”. La manutenzione, inoltre, è stata ottimizzata per ridurre al minimo i fermi macchina: l’impianto deve essere fermato esclusivamente per interventi importanti, come, per esempio, la sostituzione di una lama.

Un indubbio vantaggio della linea Starlinger è rappresentato dal suo design modulare. È sufficiente aggiungere un reattore SSP sottovuoto per ampliare la capacità del sistema, il che ne consente una continua espansione. Il titolare Richard Wüllner sottolinea come la capacità della linea sia già stata incrementata nel 2013 e nel 2015, aggiungendo ogni volta un reattore SSP, allo scopo di riuscire a soddisfare la crescente domanda di rigranulato idoneo al contatto con gli alimenti; inoltre, sono state potenziate le aree di lavaggio e di selezione delle bottiglie e delle scaglie. A breve, è infine previsto un ulteriore ampliamento della capacità. Il costante investimento nella linea di riciclo dimostra come il sistema recoSTAR PET utilizzato da BTB PET-Recycling sia tutt’altro che obsoleto: al contrario, appare ben equipaggiato per affrontare i prossimi 10 anni.


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