PET Day 2018

L'evento che da 16 anni riunisce in Italia l’industria globale del PET

Materiali - martedì, 16 ottobre 2018

Quest’anno il PET Day, l’evento più importante per l’industria del PET che contraddistingue questo periodo dell’anno, è stato ancora più speciale. Organizzato come di consueto da GSI ad Artimino, sulle colline toscane tra Firenze e Prato, non ha solo raggiunto la sua sedicesima edizione, ma è stato anche circondato da un’atmosfera particolarmente festosa grazie alle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario dell’azienda organizzatrice, fondata da Francesco Zanchi. Preceduto, nella sera del 3 ottobre, da una cena che ha consentito ai partecipanti d’intrecciare nuove relazioni e di scambiarsi opinioni sull’andamento del settore e sulle nuove tecnologie, il PET Day 2018 si è svolto il 4 ottobre alla presenza di importanti relatori e di un pubblico di alto livello.

Relatori qualificati
A prendere la parola per primo nella sessione del mattino è stato Massimo Jakelich, chief Investment Strategist di Azimut Wealth Management (Italia). La relazione si è incentrata soprattutto sugli attuali sviluppi dell’economia internazionale e sulle future tendenze macroeconomiche. Fatti d’attualità come “l’atterraggio morbido” della Cina, la situazione positiva negli Stati Uniti, con i consumi in crescita e il tasso di disoccupazione ai livelli più bassi di sempre, e il “raffreddamento” della zona UE sono stati valutati per comprendere quale ambiente economico dobbiamo attenderci nel 2019. La conclusione è stata che, nonostante non vi siano previsioni di una recessione negli Stati Uniti o nell’Unione Europea, dovremmo vedere un 2019 in progresso, ma con situazioni di alta volatilità per tutti gli investimenti finanziari. Questo andamento dovrebbe influenzare anche i prezzi delle materie prime.
Quindi è stata la volta di Donghua Zhao, direttore generale di Zejiang Hengyi Petrochemical (Cina), un grande gruppo attivo nel comparto petrolifero, del PX e di altri polimeri e materie prime e principale produttore mondiale di PTA e PET. Zhao ha indicato che nel 2019 la Cina guiderà ancora l’espansione in Asia. Nuove capacità di PX saranno avviate già il prossimo anno, oltre ad alcuni impianti per il PTA, soprattutto nel 2020. Per il MEG si assisterà a una nuova crescita di disponibilità, grazie a un’offerta più elevata di gas di scisto negli Stati Uniti. Tuttavia, la domanda in rapida crescita del poliestere, in Cina in particolare, potrebbe nuovamente causare problemi di approvvigionamento del PTA nel 2020. Infine, si intravede già una tendenza verso una maggiore concentrazione dei produttori di PX e anche di PTA in Cina, creando un oligopolio che in futuro porrà problemi a tutti gli operatori di mercato.
Hemant Sharma, capo settore di Reliance (India), ha presentato un’interessante relazione sull’impatto della domanda e del consumo di fibre sull’industria del PET. In tutto il mondo e in particolare nelle aree in via di sviluppo, principalmente in Asia, sta aumentando la richiesta di ogni tipo di fibre. Il filo e la fibra di poliestere registreranno i più elevati tassi di crescita tra il 2018 e il 2023. La domanda di poliestere tessile influenzerà sicuramente i prezzi delle materie prime, dal momento che crescerà a ritmi ancora più rapidi. Detto questo, la saturazione degli impianti interesserà soprattutto la fibra di poliestere, mentre il filo appare proiettato verso nuovi record e verso una quota di mercato in crescita costante. Ciò significa che, anche se ulteriori volumi di materie prime come PTA e MEG saranno disponibili sul mercato grazie alle nuove capacità produttive aggiunte in questi anni, i margini per i produttori resteranno su “livelli sani”. Infine, il relatore ha ricordato come Reliance Industry stia promuovendo l’innovazione continua dei suoi prodotti, dimostrando che operare in un settore maturo non significa mettere da parte la creatività e le nuove applicazioni.
Marcus Gustafsson, Van Bael & Bellis (Belgio), ha poi tracciato un’interessante panoramica sulla situazione attuale delle misure di difesa commerciale dell’UE. Particolarmente rilevante è stato l’annuncio che i dazi sui poliesteri prodotti da Reliance e Dhunseri dovrebbero essere ufficialmente ridotti dopo la revisione dei livelli dei dazi compensativi sulle esportazioni di PET. Gustafsson ha sottolineato che in questo segmento del mercato alcuni paesi sono finiti sotto la lente dell’Unione Europea, come ad esempio Cina e Corea del Sud. Inoltre ha sottolineato come la legislazione della UE sul commercio stia andando in direzione di una riforma che punta a ridurre i tempi delle indagini. Infine, il relatore ha fatto alcune osservazioni sulla possibilità di una “hard Brexit”, che potrebbe perturbare seriamente gli scambi commerciali tra l’Unione Europea e il Regno Unito.
È stato quindi il turno di Zanchi, il quale ha descritto le aspettative per il 2019 e quella che potrebbe rivelarsi una strategia vincente per gli approvvigionamenti nello scenario attuale. Guardando al 2018, ha fatto notare come tutti i prezzi siano stati molto superiori rispetto alle previsioni di tutti gli analisti. La causa principale è da ricercarsi nella scarsità di materie prime, dovuta al fatto che l’eccesso di capacità produttiva che aveva caratterizzato il 2017 è stato superato dalla riduzione della produzione a livello mondiale (chiusure di impianti, incidenti). Per quanto riguarda il PTA la situazione dovrebbe migliorare con l’entrata in funzione di nuovi impianti e il riavvio degli impianti ora inattivi, che comporterà un riequilibrio tra domanda e offerta. Vi sono anche previsioni di eccesso di capacità produttiva di PET in Cina (nuovi impianti stanno per essere avviati). Nell’UE, anche se JBF Belgium avvierà probabilmente la produzione, le importazioni di PET si prevedono in aumento.
Un altro fattore di cui tenere conto è che continuerà la situazione di volatilità, dal momento che le nuove misure antidumping e antisovvenzioni cambieranno, ancora una volta, i flussi commerciali. La questione posta da Zanchi è come evitare i rischi legati alla volatilità dei prezzi e anche dei tassi di cambio. La risposta viene dalla Cina con un annuncio di particolare rilevanza per tutti i protagonisti del mercato del PET: dal 2019 sarà possibile operare nel mercato dei future del PTA in Cina, con la possibilità di garanzia sul prezzo di qualsiasi quantità di PTA acquistato, superando così completamente i rischi legati alla volatilità dei prezzi del materiale. Quest’apertura agli investitori stranieri sarà resa ufficiale tra pochi giorni. Gli acquirenti di PET potranno quindi permettersi di comprare a lungo termine in modo sicuro operando all’interno del mercato dei future del PTA presso la borsa delle commodity di Zhengzhou. Il sogno di un livello fisso dei prezzi per l’acquisto delle materie prime disponibili si sta quindi avverando per tutti gli operatori.
Prima della pausa pranzo, Chiara Zanchi, presidente della fondazione Saint Lawrence, ha fornito un aggiornamento sugli sviluppi più importanti che la fondazione - creata dalla famiglia Zanchi esattamente 10 anni fa - sta attivamente portando avanti presso le comunità di Makeni in Sierra Leone, uno del paesi più poveri dell’Africa. Dopo il supporto dato alla creazione di una nuova facoltà di Agraria presso l’università locale, il successivo passo, compiuto di recente, è consistito nella costituzione della SBD Company. Questa società opera nella produzione e nella distribuzione di pollame e uova nella zona ed è in rapida espansione: i primi risultati sono stati illustrati al PET Day con un commovente video. Dopo aver preparato i campi per coltivare il mangime per le galline (ora 10500) e dopo aver costruito pollai per tenerle al riparo, lo scorso agosto è stato deposto il primo uovo. L’obiettivo è quello di creare un business sostenibile gestito da professionisti competenti provenienti proprio dalla facoltà di Agraria dell’Università di Makeni, con lo scopo di offrire anche prodotti alimentari sicuri alla comunità locale.
La sessione pomeridiana del PET Day si è invece aperta con l’intervento di Anna Horeicica-Csiki di Sipa (Italia), la quale ha presentato un nuovo sistema per la produzione di preforme in PET partendo direttamente da scaglie. Questo sistema è il frutto di una collaborazione con Erema che mira a offrire un processo semplice e a basso consumo energetico che impiega il PET di riciclo per produrre preforme di qualità simile a quelle in resina vergine. La linea completa, sostenibile e diretta, consente quindi elevati risparmi in termini di energia e tempi di produzione.
L’ultima relazione importante è stata quella presentata da Renato Zelcher, presidente di EuPC (European Plastics Converters) e CEO di Crocco (Italia). In particolare, nel suo intervento Zelcher ha illustrato le attuali sfide che l’industria di settore deve affrontare in questo momento riguardo all’immagine delle materie plastiche. È necessario assumersi le proprie responsabilità e anche intraprendere azioni tese a educare le persone al corretto utilizzo e al riciclo della plastica. È necessario un grande sforzo in collaborazione con gli operatori del riciclo e i Comuni, al fine di attuare una reale economia circolare. In Europa sta per essere raggiunta una quota del 50% di riciclo dei rifiuti in plastica e l’obiettivo è quello di arrivare al 70% nel 2040. Tuttavia per sviluppare un’industria della plastica davvero circolare è necessario il supporto dell’Unione Europea. Nella sua nota finale, Zelcher ha indicato come il PET sia il materiale più riciclato all’interno dell’UE.


La tavola rotonda finale
La giornata del PET Day è terminata, come di consueto, con una tavola rotonda che ha riunito alcuni dei più importanti imprenditori, esperti e top manager del settore PET. Quest’anno ha partecipato per la prima volta anche Coca-Cola, rappresentata da Bruce Elliott, managing director della divisione Plastics Packaging, che ha sottolineato come l’azienda stia adottando un approccio volto a favorire una maggiore sensibilità verso il riciclo da parte dei consumatori di tutto il mondo: un tema assolutamente in linea con il titolo della tavola rotonda “L’economia circolare della plastica”.
Carla Silva (Lactalis) e Carlo Pontecorvo (Ferrarelle) hanno poi spiegato come anche le loro aziende sostengano il riciclo, ricordando ai consumatori che il PET è riciclabile al 100%. Dal canto suo, Hijiko Kosaka (Toyota Tsusho) ha descritto le iniziative e gli investimenti intrapresi in Giappone, dove viene riciclato il 60% di tutte le materie plastiche. Christian Mayr (Alpla) ha incoraggiato i trasformatori a fare di più per promuovere il riciclo, mentre Aleksandr Levchenko (Retal) ha sottolineato il duro lavoro da fare in Ucraina, dove non esiste né una legislazione né un sistema di raccolta; da parte sua, Retal sta mettendo tutto il proprio impegno per educare le persone e le comunità locali.
Dirk De Cuyper (Resilux) ha proposto di evitare di coinvolgere la politica in queste iniziative e ha invitato le aziende coinvolte nell’utilizzo del PET a essere più proattive, possibilmente unendo le forze (ad esempio con Coca-Cola). Hemant Sharma (Reliance) ha descritto invece la situazione in India: Reliance ha avviato un’iniziativa insieme con i distributori e i consumatori di bevande per promuovere il riciclo ed evitare l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente (littering), un problema reale e drammatico in India e in tutta l’Asia meridionale.
Infine, Zanchi ha tirato le somme della vivace discussione commentando che senza una strategia comune è difficile puntare a promuovere la raccolta della plastica ed educare le persone. Anche l’educazione scolastica è necessaria. Ma alla fine quello che manca soprattutto è una comunicazione chiara e strategica per l’intero settore del PET. Come entità unica, il settore deve guidare la comunicazione, non essere guidato da essa. Il vero problema non è la plastica, ma i modi sbagliati in cui le persone la smaltiscono. 
Rivolgendo il saluto finale al pubblico, Zanchi ha accennato al fatto che proprio la comunicazione potrebbe essere uno degli argomenti principali della diciassettesima edizione del PET Day, nel 2019. Non rimane che attendere il prossimo evento che si svolgerà sempre nella splendida villa medicea di Artimino, dove una volta all’anno i protagonisti del settore discutono gli sviluppi futuri del mondo del PET.

 


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