Presse a iniezione per termoplastici ed elastomeri

L’avvento delle macchine speciali made in China

Tecnologia - giovedì, 18 ottobre 2018

A circa un mese di distanza dalla fiera Plast 2018 (Fiera Milano, 29 maggio - 1 giugno), la redazione di MacPlas ha incontrato il direttore commerciale di IMG, Davide Bonfadini, per fare un po’ il punto della situazione sull’andamento dell’azienda, in un anno - il 2017 - davvero positivo sia per le macchine a iniezione per termoplastici di Haitian (distribuite in Italia, in esclusiva, da IMG) sia per quelle dedicate alla trasformazione di elastomeri, progettare e realizzate direttamente in casa dal costruttore bresciano. Diverse anche le novità tecnologiche su entrambi i fronti, esposte anche alla fiera Fakuma di Friedrichshafen, dal 16 al 20 ottobre 2018.
Ma, affrontando un tema per volta e mantenendo il medesimo ordine cronologico delle domande poste a Bonfadini, cominciamo col parlare dell’andamento economico di IMG.


Innanzi tutto, quali sono stati i risultati di IMG nel 2017 in termini di fatturato e di vendite?
“Il 2017 è stato un anno importante per IMG. Abbiamo chiuso con un fatturato di 45 milioni di euro; il che significa un incremento del 30% circa rispetto al 2016… che giunge a un anno di distanza dal già considerevole +15% raggiunto nel 2016, a confronto con l’anno precedente. Posso quindi affermare che IMG è in forte ascesa.
Il 2017 è stato un ottimo anno sia per quanto riguarda la produzione e la vendita di macchine IMG - con ben 150 presse a iniezione per la gomma e/o macchine speciali installate perlopiù nel nostro Paese, per un totale di circa 20 milioni di euro - sia per ciò che concerne la commercializzazione di macchine Haitian, con 310 macchine vendute sul mercato italiano delle materie plastiche, che hanno fruttato circa 25 milioni di euro”.


Ritiene di concludere in crescita anche l’anno corrente?
“Il 2018 è iniziato con un buon ritmo e, di conseguenza, prevedo che a fine anno dovremmo attestarci all’incirca sul medesimo fatturato del 2017 o, eventualmente, leggermente al di sopra.
Visti gli ottimi trend registrati da alcuni anni a questa parte, pensare di crescere ancora è forse poco realistico; ritengo quindi più sensato affermare che quest’anno consolideremo certamente la nostra posizione e manterremo un fatturato simile a quello dello scorso anno… ma già questo risultato, per noi di IMG, è molto importante, poiché certifica il buon lavoro fatto fino a oggi”.

Quali principali novità tecniche avete presentato a Plast 2018?
“Come da tradizione, alla fiera milanese eravamo presenti con due stand: uno come Haitian nel padiglione 24, dedicato allo stampaggio di materie plastiche, e uno come IMG, all’interno del salone satellite Rubber 2018 (padiglione 11).
Come Haitian, per prima cosa, abbiamo esposto due macchine - una in versione standard e una in versione Eco - della nostra serie “best seller” Mars, che vanta ben 150 mila esemplari installati in tutto il mondo. In particolare, la versione Eco, che consigliamo maggiormente agli stampatori, è una macchina idraulica con chiusura a ginocchiera, ma servoassistita. È infatti dotata di motore a corrente continua e pompa a ingranaggi direttamente calettata, che permette di lavorare a bassi giri motore e, quindi, con consumi ridotti. Haitian produce la serie Mars dal 2008, ma, grazie alla sua continua evoluzione, si è ormai giunti alla terza generazione: Mars II S.
Altri due modelli esposti, da 120 e da 450 t, appartenevano alla serie ibrida Zeres, caratterizzata da azionamenti elettrici con due sole “eccezioni idrauliche”. Con oltre 400 modelli installati in Italia in soli tre anni dal lancio, questa serie evidenzia importanti vantaggi quali: sovrapposizione dei movimenti, incremento della forza d’estrazione, precisione assoluta, riduzione del consumo energetico e flessibilità d’applicazione.
Una Jupiter II a due piani, idraulica ma servoassistita, era poi esposta con un robot cartesiano Success 22 Haitian by Sepro a tre assi elettrici, proposto in anteprima italiana dopo l’avvio della collaborazione con il costruttore francese Sepro.
Sempre per quanto riguarda lo stampaggio di termoplastici, abbiamo esposto un’immagine della nuovissima Zhafir JE (dove JE sta per Jenius, ndr): una pressa a due piani con l’unità d’iniezione elettrica “presa in prestito” dalla già citata serie Zeres. L’ibrida Zhafir JE rappresenta quindi il “connubio ideale” tra Zeres e Jupiter, le cui migliori caratteristiche sono state combinate per garantire performance davvero elevate.
Grazie a un’innovativa concezione modulare, la soluzione “full electric” e il sistema servoidraulico a due piani sono stati combinati in modo efficiente, mantenendone i rispettivi vantaggi. Tale concezione è stata messa a punto da Haitian sfruttando la lunga esperienza applicativa presso i propri clienti e seguendo con particolare attenzione le tendenze in atto nel campo delle tecnologie per lo stampaggio a iniezione su macchine di medio e grande tonnellaggio, in particolare per i settori del bianco e dell’automotive. Haitian ha presentato la Zhafir JE in anteprima mondiale alla fiera Chinaplas di Shanghai e, successivamente, l’ha esposta all’NPE di Orlando.
Sul fronte IMG, invece, a Plast 2018 abbiamo portato innanzi tutto il nostro cavallo di battaglia: la GUM con chiusura orizzontale Hydroblock e unità d’iniezione a vite punzonante, per lo stampaggio di guarnizioni, esponendone però una versione completamente servoassistita e con movimenti elettrici aggiuntivi.
Una pressa della serie NEK, a collo di cigno e senza colonne, con chiusura verticale a due pistoni e iniezione verticale a vite punzonante, stampava invece uno “spinner” in EPDM distribuito durante la fiera, grazie a uno stampo a due cavità e soprattutto al caricamento di 12 inserti tramite un robot antropomorfo di Kawasaki.
Ultimo, ma non meno importante, è il gruppo di chiusura a ginocchiera completamente elettrico che, dopo circa due anni di progettazione e “collaudo sul campo”, IMG ha presentato a Plast 2018. Intendiamo renderlo disponibile per tutte le nostre macchine per lo stampaggio a iniezione di elastomeri, perché anche in questo settore vi è la tendenza a preferire sempre di più le macchine elettriche rispetto alle idrauliche.
Diversi nostri clienti, infatti, necessitano di processi veloci e maggiormente produttivi per competere con l’agguerrita concorrenza estera. I produttori di materie prime sono già andati loro incontro sviluppando nuovi elastomeri con tempi di vulcanizzazione inferiori rispetto al passato, ma, per ridurre i tempi di ciclo, sono necessari anche movimenti elettrici (e sovrapponibili) sulla macchina. La soluzione messa a punto da IMG consente di incrementare la ripetibilità, la precisione e la velocità dei movimenti, favorendo così un complessivo miglioramento delle prestazioni della pressa”.


Quali macchine esponete a Fakuma 2018 e quali sono le loro principali caratteristiche?
“IMG non partecipa a Fakuma con un proprio stand, ma tutto il nostro staff è presente nello stand di Haitian International (1101, nel padiglione A1), per supportare appieno la casa madre a Friedrichshafen. In tale occasione viene esposta, oltre a una Mars II S di nuova generazione, la nuovissima Zeres ibrida per stampaggio biiniezione, in anteprima sul mercato europeo. A Fakuma i visitatori possono quindi osservare all’opera la Zeres con due unità d’iniezione (la seconda posta in verticale sul piano fisso), impegnata in varie applicazioni.
A conclusione di quest’intervista, infatti, vorrei mettere ben in evidenza il fatto che il lancio di questa nuova pressa s’inserisce in una più ampia strategia aziendale di Haitian, che mira ad acquisire quote di mercato anche nel campo delle macchine speciali, in cui finora non era presente. Ora il costruttore è quindi pronto a entrare anche in Europa in questo segmento di mercato”.


Torna alla pagina precedente