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Basf investe in Quantafuel

Incrementare congiuntamente il riciclo chimico di rifiuti plastici misti

Materiali - mercoledì, 9 ottobre 2019

La multinazionale chimica Basf ha pianificato un investimento di 20 milioni di euro in Quantafuel, azienda norvegese specializzata nella pirolisi di rifiuti in plastica mista e nella purificazione dell’olio da pirolisi, per sviluppare ulteriormente il processo di riciclo chimico di rifiuti plastici misti. I due partner intendono sviluppare ulteriormente la tecnologia di Quantafuel per il riciclo chimico, che consiste in un processo integrato di pirolisi e purificazione, per ottimizzare l’ottenimento di materiali da impiegare nella produzione chimica. In un secondo momento, Quantafuel prevede anche di concedere in licenza la tecnologia sviluppata congiuntamente a terze parti.

 

Quantafuel avvierà un impianto di pirolisi e purificazione con una capacità di circa 16 mila tonnellate all'anno a Skive, in Danimarca, nel quarto trimestre del 2019. In base all’accordo, per un periodo minimo di quattro anni dopo l'avvio dell’impianto a Skive, Basf potrà utilizzare l'olio di pirolisi e idrocarburi purificati che vi verranno prodotti come materie prime seconde per il progetto ChemCycling, che permette la produzione chimica dal riciclo chimico di rifiuti plastici misti.

 

Nel sito Ludwigshafen di Basf, le materie prime seconde verranno immesse nella produzione Verbund, sostituendo in tal modo parzialmente le risorse fossili. Una volta che lo stabilimento di Quantafuel in Danimarca avrà raggiunto la piena capacità, Basf fornirà i primi lotti commerciali di prodotti Ccycled ottenuti dal riciclo chimico di rifiuti plastici. Per aumentare la capacità di offerta commerciale, i due partner inoltre prevedono di costruire impianti in comproprietà per produrre idrocarburi purificati attraverso il riciclo chimico.

 

Basf ha avviato il progetto ChemCycling nel 2018 con l'obiettivo di introdurre materie prime seconde ottenute da rifiuti plastici nella produzione Verbund. Insieme a clienti di vari settori, la società ha prodotto i primi prototipi basati su rifiuti plastici riciclati chimicamente, compresi imballaggi per alimenti ai quali si applicano standard di qualità e igiene particolarmente elevati.


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