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Agenda 2030

Il contributo del PVC allo sviluppo sostenibile

Plastica e ambiente - martedì, 11 giugno 2019

Il 25 settembre 2015 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione “Trasformare il Nostro Mondo: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, un piano d’azione per affrontare le urgenti sfide globali nei successivi 15 anni. Basata su 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) e 169 target associati, l'Agenda 2030 cerca non solo di sradicare la povertà estrema, ma anche di integrare e bilanciare le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, sociale e ambientale. Tutti insieme, gli SDG creano una visione globale onnicomprensiva per garantire un progresso sociale ed economico sostenibile in tutto il mondo.

 

Senza il contributo indiretto di cavi e fili, come sottolinea PVC4Cables (la piattaforma dell’Associazione Europea dei Produttori di PVC), sarebbe praticamente impossibile raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati per il 2030. Senza cavi e fili, la nostra società, come la conosciamo, non esisterebbe. Elettricità, elettronica, trasporti, IT, domotica dipendono dai cavi, soprattutto in un mondo interconnesso e digitalizzato come quello odierno.

 

Migliorando le prestazioni dei suoi prodotti, grazie in particolare alle iniziative intraprese nell'ambito del programma di sostenibilità VinylPlus, l'industria dei cavi in PVC può offrire un contributo diretto al raggiungimento degli SDG. Questo attraverso formulazioni nuove, più sicure e performanti, riducendo le emissioni di gas serra e il consumo di energia e materie prime e mediante una gestione efficiente del fine vita (riciclo) dei cavi.

 

Il PVC è intrinsecamente una plastica "a basso contenuto di carbonio" (solo il 38% del suo peso molecolare è carbonio, il resto è cloro e idrogeno) e, nella fase di produzione, consuma meno energia primaria rispetto ad altre materie plastiche comunemente usate. Studi di LCA dimostrano prestazioni eccellenti dei cavi in PVC in termini di consumo di energia e relative emissioni di anidride carbonica rispetto ai materiali alternativi.

 

Inoltre, attraverso l'Impegno volontario VinylPlus, l'industria europea del PVC sta ulteriormente migliorando la sua efficienza energetica, riducendo di conseguenza le emissioni di gas serra, sia in fase di produzione che attraverso il riciclo.

 

I cavi in PVC sono riciclabili e concretamente riciclati. Grazie ai programmi di raccolta e riciclo istituiti nell'ambito degli impegni volontari dell'industria europea del PVC, il riciclo dei cavi in PVC ha raggiunto 151506 tonnellate nel 2018, partendo praticamente da zero nel 2000.

 

L'utilizzo del PVC riciclato aiuta a raggiungere obiettivi di efficienza delle risorse e consente la conservazione di risorse naturali. È stato calcolato che si ottiene un risparmio di anidride carbonica fino al 92% quando il PVC viene riciclato: il fabbisogno di energia primaria del PVC riciclato è in genere tra il 45 e il 90% inferiore rispetto alla produzione di PVC vergine (in base al tipo di PVC e al processo di riciclo). Inoltre, secondo una stima prudente, per ogni kg di PVC riciclato, vengono risparmiati 2 kg di anidride carbonica. Su questa base, il risparmio di anidride carbonica derivante dal riciclo di PVC in Europa nell’ambito di VinylPlus è ora pari a circa 1,5 milioni di tonnellate all'anno, di cui 300 mila tonnellate grazie al riciclo dei cavi.

 

L'utilizzo di PVC riciclato dai cavi riduce la domanda di energia primaria (PED) del 47% rispetto al compound di PVC vergine prodotto con metodi tradizionali; il potenziale di riscaldamento globale (GWP 100a) del 40% e il consumo di acqua del 76%.

 

La filiera del PVC è impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove formulazioni per garantire massima sicurezza e protezione dell'ambiente e della salute degli utenti e dei consumatori. L'impegno VinylPlus sull'uso sostenibile degli additivi, per esempio, ha portato alla sostituzione degli stabilizzanti al piombo nelle applicazioni di PVC nell'UE dalla fine del 2015 e allo sviluppo di una nuova metodologia denominata impronta di sostenibilità degli additivi (ASF) per valutare l'uso degli additivi nei prodotti in PVC dal punto di vista della sostenibilità. Nuove formulazioni per cavi in PVC sono attualmente in fase di sviluppo, anche attraverso l'uso di nanotecnologie, per migliorare ulteriormente le loro prestazioni in caso di incendio.


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