Serie 5 di Flowise

Flussometri in PMMA candidati al Red Dot Award 2019

Tecnologia - giovedì, 15 novembre 2018

Con il flussometro Serie 5 per l’acqua di raffreddamento destinato alle macchine per lo stampaggio di materie plastiche, Flowise concorre nella categoria “Product Design” del “Red Dot Award 2019”. Il premio, nato nel 1955, rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti di design per progettisti e produttori provenienti da tutto il mondo; i prodotti vincitori vengono annualmente premiati attraverso una cerimonia ufficiale ed esposti al Red Dot Design Museum di Essen, in Germania.

I flussometri Flowise sono realizzati a partire dalla lavorazione meccanica di un monoblocco in PMMA, materiale che consente di coniugare funzionalità ed estetica anche nei componenti industriali. Dall’arredamento all’illuminotecnica, dalle creazioni di design agli accessori di moda, il PMMA, grazie a leggerezza, resistenza ed eleganza, ha da sempre stimolato l’interesse e la creatività di molti designer e di famosi marchi. Più trasparente del vetro e versatile questo materiale ha riscritto le regole del design industriale, diventandone uno dei principali protagonisti. Basti pensare alle creazioni di designer del calibro di Ross Lovegrove, Karim Rashid e Joe Colombo, ai lampadari di Artemide o alla collezione Brilli di Jacopo Foggini, ai tavoli di Zanotta o alle posate di Guzzini, solo per citare alcuni esempi.

L’attenzione all’estetica del flussometro Serie 5 passa anche attraverso il suo design innovativo studiato secondo la logica di OEM (Original Equipment Machine). Il dispositivo è personalizzabile in base alle specifiche richieste dei costruttori di macchine nelle quali il componente si integra perfettamente dal punto di vista cromatico, in quanto accessorio originale del costruttore.

Oltre che a estetica, design e funzionalità, Flowise riserva grande attenzione alla sostenibilità ambientale di prodotti e progetti. A questo scopo, grazie anche alla collaborazione di un’azienda italiana specializzata nel riciclo a impatto zero del PMMA, gli sfridi di lavorazione dei flussometri vengono recuperati e rigenerati per produrre nuove lastre in PMMA che mantengano le proprietà intrinseche del materiale di partenza.


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