Concorso di Assolombarda

“Cinema d’impresa” racconta l’industria gomma-plastica

Materiali - mercoledì, 28 novembre 2018

Si è concluso nei giorni scorsi il concorso “Cinema d’impresa” promosso da Assolombarda, che per il quarto anno consecutivo ha raccontato la storia delle aziende d’eccellenza del nostro territorio attraverso le opere di giovani registi. L’edizione 2018, che ha avuto per protagonista il comparto gomma-plastica, di cui sono stati messi in luce i diversi e affascinati aspetti, è stata vinta da Francesca Tadini, studentessa dello Iulm di Milano, con il video “Ti porterà da me”, dedicato a Elesa, azienda descritta con un racconto romantico. I giovani registi che hanno animato il concorso quest’anno provenivano da importanti scuole di cinema e atenei del territorio: Almed Università Cattolica del Sacro Cuore, IED Istituto Europeo di Design, Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm, Naba Nuova Accademia di Belle Arti, Politecnico di Milano - Scuola del Design.

Le aziende protagoniste dei video fanno tutte parte del comparto manifatturiero gomma-plastica, che attualmente conta oltre 200 operatori, dalle multinazionali alle medie e piccole realtà a conduzione familiare. Si tratta di un settore vasto con una gamma produttiva che spazia dai componenti per l’industria ai prodotti per il consumatore finale e capace di esprimere un livello tecnologico elevato e una forte propensione all’innovazione e alla sostenibilità.

Il concorso è iniziato a luglio con l’incontro tra imprese e studenti attraverso un’estrazione a sorte. Ogni studente è stato così “affidato” a un’azienda. I giovani registi hanno avuto quindi l’opportunità di conoscere e vivere l’impresa dall’interno e hanno cercato di catturarne l’essenza in un video di due minuti, e in uno più breve di 60 secondi. L’obiettivo era quello di far emergere, attraverso il cinema, il know-how, l’innovazione e la cura del dettaglio nascosti nel mondo dell’industria. Ogni lavoro è stato valutato poi da una giuria di esperti che alla fine ha decretato il verdetto.

 

Premio della giuria e Social

Francesca Tadini è stata premiata per aver raccontato in modo fresco e insolito Elesa, azienda monzese attiva a livello mondiale nella progettazione e produzione di componenti in materiali plastici tecnici e metallo per macchine e attrezzature industriali. Là dove serve un componente tra uomo e macchina, tanto in ambito industriale quanto civile, per esempio nelle attrezzature ospedaliere, medicali, per il fitness e l’ufficio, Elesa propone soluzioni riconoscibili per il loro design.

Anche Francesco Lorenzini studia allo Iulm ed è stato premiato nella categoria Social per il video “Polymero”, che racconta l’azienda Plax, specializzata nella lavorazione di materiale termoplastico e, in particolare, nella progettazione e nella realizzazione di stampi a iniezione.

 

Tanti video, tante aziende

Anche gli altri filmati hanno saputo narrare, ciascuno in un modo originale, le diverse realtà aziendali. Matteo Orlando, studente dello IED, attraverso il video “Lettera dal Futuro”, si è dedicato alla Sireg Geotech, azienda di riferimento nel mercato globale delle infrastrutture e delle costruzioni civili, specializzata nei settori geotecnico e dell’ingegneria civile. Dal 1936 Sireg realizza direttamente, presso lo storico stabilimento di Arcore, una gamma di prodotti altamente specializzati in materiali termoplastici, termoindurenti e rinforzati con vetro e carbonio, venduti in 62 paesi nel mondo per rinforzare e consolidare il suolo negli scavi sotterranei per grandi opere o per rinforzare edifici storici o costruzioni civili danneggiate.

Anna Bellotti di Almed Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo con il suo filmato ha raccontato le risorse di Centauro, azienda brianzola che si occupa dello studio e della produzione di guarnizioni ed elementi di tenuta ad alte prestazioni in gomma per vari settori, da quello agricolo a quello navale fino a quello motociclistico, che richiama appunto le origini dell’azienda.

Isopren, invece, ha aperto le porte a Walter Piccolo, del Politecnico di Milano, che ne ha raccontato i processi produttivi con un taglio per così dire culinario, come fossero ricette di cucina. L’azienda realizza componenti in gomma ad alto contenuto tecnologico con l’impiego di elastomeri naturali e sintetici e di poliuretani e si avvale di un processo produttivo completo: dalla progettazione delle mescole elastomeriche e delle attrezzature alla loro realizzazione, per arrivare al prodotto finito.

Piccola azienda attiva nello stampaggio a iniezione, Idea Plast, che produce giochi per l’istallazione all’aperto, si è lasciata raccontare Alessio Federici, sempre del Politecnico di Milano, che ha saputo dare risalto al legame dell’azienda con la sostenibilità ambientale e il riciclo.

L’evoluzione di Polimark, realtà nata come azienda di distribuzione specializzata nel fai-da-te e che oggi è parte di Epda, l’associazione che raggruppa i principali produttori e distributori di semilavorati plastici in Europa, è stata ben descritta nel video “The call” da Antonio Cossari, della Naba.

Alla Naba studia anche Simone Citron, che ha saputo offrire al pubblico un racconto sonoro di SMI (Servizi Misuratori Industriali), società specializzata da più di quarant’anni nella fornitura in tutto il mondo di componenti per misuratori e regolatori.

Davide Brambilla dello IED si è invece dedicato a evocare ricordi per Gildo Profilati, azienda specializzata nell’estrusione di profili termoplastici a incastro o con biadesivo e di bordi in alluminio che si prestano a svariate applicazioni, prevalentemente nel settore dell’arredamento, ma anche in quello degli elettrodomestici, delle insegne pubblicitarie e dell’auto.

Infine, anche per una realtà come Pirelli è stato interessante vedersi raccontare dalla giovane regista Carola Cappello di Almed Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo, che ha puntato sui valori che caratterizzano la multinazionale milanese e sulla sua cultura dell’eccellenza.


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